Domenica, 24 Ottobre 2021
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I bambini del veronese leggeranno di pi

Presentato con un convegno il progetto "Nati per leggere"

La lettura sia sempre più un affare da bambini. Potrebbe essere questo il titolo di un progetto che da quest'anno è stato esteso all'intero territorio provinciale che è organizzato dal Coordinamento Provinciale Veronese Nati per Leggere in collaborazione con la Provincia di Verona, il Comune di Verona, l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata e le Ulss 20, 21 e 22. 

Un progetto che è stato presentato stamattina nella Loggia di Fra' Giocondo dal presidente della Provincia Giovanni Miozzi e l'assessore provinciale alla Cultura e Identità Veneta Marco Ambrosini in un convegno al quale erano presenti, in veste di relatori, i principali esperti della neuropsichiatria infantile veronese e i referenti dell'Associazione Culturale Pediatri e dell'Università di Verona per la pedagogia della lettura.

Domani, alle ore 12,20, nella sala di Teologia della biblioteca civica di Verona in via Cappello, verrà siglato il protocollo di intesa fra tutti i soggetti coinvolti. “Le istituzioni - ha affermto Miozzi - devono cercare di essere sempre più vicine ai cittadini con un ruolo attivo e concreto. Il progetto di cui parliamo oggi ne è proprio un bell'esempio. Sono quindi orgoglioso di presentare un'iniziativa che avrà una ricaduta immediata sulle famiglie veronesi e sulle future generazioni”.  “Uno dgli aspetti più importanti nello sviluppo del bambino - ha aggiunto Ambrosini - sta proprio nella lettura. In questo senso si sta facendo molto a Verona e lo testimonia l'appuntamento di oggi, che presenta un progetto che è già stato premiato dal ministero dei Beni e le Attività culturali come migliore promozione del libro e della lettura in ambito nazionale. La famiglia ha un ruolo centrale, per questo gli obiettivi del progetto sono di individuare le modalità attraverso le quali l'educatore coinvolgerà direttamente i genitori seguendoli in un percorso educativo-formativo”.

"Nati per leggere" è stato avviato nel 1999 dall’Associazione Culturale Pediatri, dall’Associazione Italiana Biblioteche e dal Centro per la Salute del Bambino Onlus. E' il risultato della sinergia tra due figure professionali completamente diverse, quella dei bibliotecari e quella dei pediatri, che si propongono di attivare la lettura ai bambini fin dalla tenera età. Il progetto si pone così anche nel primo obiettivo del piano di azione UNESCO per cui è prevista, per gli anni 2000-2015, la diffusione ed il miglioramento della cura e dell’educazione della prima infanzia, attraverso la creazione di contesti alfabetizzanti a casa, a scuola e nella comunità locale.

La Regione del Veneto ha aderito al progetto promuovendone la diffusione sul territorio delle sette province. Da qui l’idea di costituire un coordinamento provinciale veronese dell’iniziativa, di cui fa parte la Provincia di Verona, il Comune, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata e le tre ULSS del territorio. Attraverso il coordinamento provinciale è stata redatto un Protocollo d’Intesa che sarà firmato domani dai vari enti partecipanti al progetto per suggellare il patto di collaborazione. Gli obiettivi del Protocollo d’Intesa sono diversi: la diffusione degli enti che aderiscono formalmente a NPL, il coinvolgimento delle figure professionali che entrano in contatto con le famiglie dei bambini nella fascia d’età zero-sei anni, l’incremento del patrimonio librario delle biblioteche per la medesima fascia d’età, la formazione degli operatori coinvolti e la realizzazione delle attività di promozione della lettura.


NPL ha ottenuto il patrocinio ed è stato premiato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come “Migliore manifestazione di promozione del libro e della lettura di rilevanza nazionale realizzata nel corso del 2001”. Inoltre, nel febbraio 2004 è stato firmato un Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per promuovere e sviluppare iniziative di consultazione permanente e di divulgazione delle informazioni relative al progetto, al fine di porre insegnanti ed esperti nella condizione di operare per la migliore riuscita dell’iniziativa.

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