Il programma del Festival Biblico 2017 a Verona: "Felice chi ha la strada nel cuore"

Venti location cittadine, un unico grande viaggio. Sarà una kermesse tutta esperienziale quella che la Diocesi scaligera ha allestito nella Verona d’oltre Adige dal 19 al 21 maggio, declinando il tema della XIII edizione del Festival BiblicoFelice chi ha la strada nel cuore – in oltre 30 eventi culturali, tradotti nei più diversi linguaggi espressivi. La rassegna dedicata alle Sacre Scritture, ideata tredici anni fa dalla Diocesi di Vicenza e Società San Paolo, torna infatti in riva all’Adige per il sesto anno consecutivo, in una veste davvero innovativa, finalizzata a valorizzare i luoghi urbani meno conosciuti, anche dagli stessi veronesi, o raramente frequentati, se non addirittura di difficile accesso.

Per questo, dopo l’inaugurazione di venerdì sera, con il biblista Jean Louis Ska, all’Opera Don Calabria, sabato 20 e domenica 21 maggio, con orario 10.00 - 18.00, la rassegna scaligera (patrocinata dal Comune di Verona e sostenuta da Banco BPM, Fondazione Cattolica Assicurazioni, e quella auspicata di Fondazione Cariverona, nonché il contributo di Agsm, Amia, Fondazione Giorgio Zanotto e una cinquantina di privati e imprenditori del territorio), consentirà a tutti questi posti di auto-presentarsi, e a ciascun partecipante, di vivere ogni luogo come tappa e al contempo meta di un grande pellegrinaggio cittadino a libera percorrenza. Chi deciderà di intraprendere l’itinerario urbano, in ogni chiesa, scuola, giardino, passaggio di questa “mappa biblica”, troverà un punto di ristoro, meditazione, accoglienza, una proposta di confronto o altri mini-itinerari (alcuni dei quali guidati) su più brevi distanze.

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E così, partendo da Ponte Pietra, simbolo dell’attraversamento dalla città vecchia alla città ideale, ogni viandante troverà un messaggio di buon viaggio dedicato solo a lui, incoraggiato a intraprendere il cammino dall’effige di San Giovanni Paolo II appositamente realizzata da Progetto Arte Poli di Verona. Proseguendo per la chiesa di San Giorgio, si potrà quindi visitare la cella delle campane e conoscere al tradizione campanaria veronese. E da lì, svoltare in via Moschini per scoprire la Rondella delle Boccare, dove gli studenti dell’Istituto Tecnico Marco Polo (da cui si accede), formati dal docente di storia dell’arte Andrea Zaffaroni,  sveleranno le curiosità architettoniche di una delle più belle fortificazione scaligere. Ci si potrà quindi allungare fino al Teatro ex Centro Mazziano, che ospita la mostra “Scatti e scritti” sui luoghi del festival, e fare un salto dai Missionari Comboniani, per ricevere testimonianza dei viaggi compiuti dai primi missionari veronesi. Per poi salire fino a Villa Francescatti, per un meritato breack e all’Opera Don Calabria, dal cui colle si apre un panorama mozzafiato.

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Una chicca del cartellone veronese sarà Dal Giardino dell’Eden al Giardino di Pasqua, un percorso botanico allestito nel chiostro di San Giovanni in Valle, sabato 20 e domenica 21 maggio, ore 10.00-18.00, fra 30 piante bibliche offerte dalla ditta Flover, e accompagnate da cartelli esplicativi a cura di Davide Galati, storico delle religioni, e del settore educativo del Parco Natura Viva, di cui è responsabile Katia Dell’Aira: «Lo scopo è riscoprire la varietà e bellezza della flora biblica e la simbologia assunta da piante, alberi, arbusti nelle Scritture. Come il Cedro, citato 70 volte, una conifera longeva legata all’idea della forza e della potenza, ma anche gloria e nobiltà; o il Melograno, albero dal frutto molto succoso e rinfrescante, da cui ancora oggi in Israele si estrae  una delle bevande più consumate. Un tempo, dalla buccia si estraeva un medicamento e una tintura rossa usata anche nella concia del cuoio. Simboleggiava la fertilità e l’abbondanza, ma anche l’osservanza della legge scritta nella Torah (si credeva che i semi fossero 613 come i precetti della Torah)». Ai visitatori sarà fornito anche un catalogo con le schede di tutte le piante esposte. Mentre la domenica, ore 12.00, «nello stesso giardino verranno liberate le farfalle di alcune specie italiane, simbolo di libertà e in particolare libertà dell’anima».

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Tra gli appuntamenti da non perdere, il viaggio nelle stelle e nello spazio, che sempre sabato e domenica si terrà attraverso due percorsi aperti nel Seminario Maggiore, tra la Loggia del Marcola e la Biblioteca storica (al secondo piano dell’istituto). Da un lato: Pagine di stelle, visita alla straordinaria Loggia che il pittore veronese Marco Marcola (1728-1793) affrescò con 60 figure di costellazioni celesti (dell’emisfero boreale e australe ) e all’attigua Biblioteca storica del Seminario vescovile, che oltre a migliaia di volumi e manoscritti di diverse discipline, custodisce vecchie stampe raffiguranti le costellazioni, e che in occasione del Festival Biblico esporrà una preziosa Bibbia Poliglotta (aperta al libro dell’Esodo), insieme ad altre rarità. Dall’altro, l’esposizione dal titolo Le costellazioni raccontano, costituita da foto ricordo, cimeli di navicelle spaziali e tute indossate da alcuni cosmonauti, oggi proprietà di una collezionista privata, che tra le curiosità vede una mappa lunare con i punti corrispondenti ai sei atterraggi compiuti dalle rispettive capsule della missione Apollo (Apollo 11, 12,14, 15, 16,17) e la tuta di volo del cosmonauta russo Jurij Ivanovič Onufrienko. A guidare le visite sabato, ore 11.00, e domenica ore 16.30, saranno Raffaele Belligoli, segretario del Circolo Astrofili Veronesi, e Gennaro Stammati, segretario della Commissione diocesana Scienza e Fede, che ha spiegato «la ricerca spaziale non è lontana dalla ricerca spirituale. Entrambe guardano al mistero della vita, alla nascita dell'universo. Ne furono testimoni gli stessi astronauti dell'Apollo 8, che in una trasmissione televisiva in diretta dalla luna, del 1968, lessero a tutto il mondo i primi versetti della Genesi».

Per famiglie e bambini, invece, doppio evento al Parco Giochi Corte Del Duca, dove Amia e Commissione Diocesana Nuovi Stili di Vita hanno allestito due momenti di formazione per illustrare il “viaggio delle cose” (Ri-creando, sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18) e le buone pratiche per un turismo sostenibile (Fa’ buon viaggio, sabato 20 maggio alle 11.30 e domenica 21 maggio alle 16.00).

E chi vorrà spezzare il viaggio con un gustoso Piatto Biblico, potrà entrare in uno dei 10 ristoranti o pizzerie nei quali, grazie alla collaborazione di  Leopoldo Ramponi, di Confcommercio e Arte in Tavola, ogni chef si cimenterà nella creazione di una pietanza ispirata ai sapori dell’Antico e Nuovo Testamento.

Info singoli eventi: www.festivalbiblico.it; verona@festivalbiblico.it

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