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Cyrano di scena in Corte Mercato Vecchio

Cyrano di scena in Corte Mercato Vecchio

Cyrano di scena in Corte Mercato Vecchio

Lo spettacolo allestito da Punto in movimento, regia di Roberto Totola

La sezione prosa dell’Estate Teatrale Veronese in Corte Mercato Vecchio prosegue, dal 15 al 17 luglio alle ore 21.15, con Cyrano De Bergerac di Edmond Rostand nell’allestimento di Punto in Movimento per la regia di Roberto Totola.

Nato nel 2001 come spettacolo sull'acqua, il Cyrano di Punto in Movimento resta, come nell’edizione originaria, una messinscena molto imperniata sulla fisicità degli attori. La regia di Roberto Totola sceglie di rispettare la metrica originale dell’opera di Ed-mond Rostand, pubblicata nel 1897 e ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac, uno dei più estrosi scrittori del seicento francese, precursore della letteratura fantascientifica. Interpretato da Solimano Pontarollo, Cyrano mostra tutte le caratteristiche dell’eroe romantico. Spadaccino iroso, poeta che gioca con la parola come con la spada, è condannato a portare sul volto un naso che lo “precede di un quarto d’ora ovunque vada”, impedendogli di dichiararsi alla bella cugina Rossana, amata in segreto. Scrittore e poeta dall'irresistibile vitalità, la sua passione sono i giochi di parole e i versi in rima baciata con cui ama mettere in ridicolo i numerosi nemici che si crea per via del carattere poco incline al compromesso e del suo disprezzo verso potenti e prepotenti.
La messinscena firmata da Roberto Totola si basa molto, come in altri precedenti la-vori della compagnia, sul movimento scenico dei corpi, eleggendo le interazioni tra Cyrano e gli altri personaggi della vicenda a punti di riferimento per l’interpretazione dello spettacolo. Altro elemento cardine dell’allestimento è la musica, con le composi-zioni firmate da Giannantonio Mutto da una parte e le canzoni di Vladimir Vysotsky, Giorgio Gaber e Sandro Luporini dall’altra, canzoni che intendono trasportare gli spet-tatori “attraverso un percorso – spiega Roberto Totola – simbolo di nascita e di morte del protagonista”. La scelta delle musiche si rivela fondamentale, proponendo le paro-le di due grandi artisti in grado, come Cyrano, di usare le parole come armi. Si tratta di Vysotsky (attore poeta e cantautore russo nato nel 1938, capace di alimentare la fan-tasia e la capacità di resistenza di un Paese sterminato) e di Gaber, cantastorie politi-camente impegnato, autore di testi quasi sempre scritti con l’amico pittore Sandro Lu-porini. Le loro canzoni diventano un fil rouge che si dipana con la storia di Cyrano, che presta versi incatenati al bel Cristiano per aiutarlo a conquistare il cuore di Rossana alimentando un amore contrastato dal potente Conte De Guiche, a suo volta invaghito della giovane. In scena con Solimano Pontarollo, Marina Furlani, Roberto Totola, Eu-genio Chicano, Lachezar Yankov, Franca Zanetti, Giancarlo Bellesini, Giulia Gurzoni e Jacopo Totola.

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