Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cultura Centro storico / Piazza Bra

Torna Fucina Culturale Machiavelli con una stagione all'insegna delle "città vivibili"

«Una proposta di altissima qualità – ha detto Briani – che arricchisce l’offerta culturale della nostra città, creando posti di lavoro per tanti giovani artisti e professionisti»

Un richiamo a Calvino, ma anche una riflessione sull’architettura urbana e uno sguardo proteso alla fantascienza. Tutto questo sarà “le città vivibili”, tema della quarta stagione di musica e teatro della start-up Fucina Culturale Machiavelli, pronta a tornare al teatro ex Centro Mazziano, in via Madonna del Terraglio.

Da novembre a febbraio, in una ventina di serate, verranno affrontate, attraverso la musica e il teatro, diverse tematiche, come l’ecologia, l’indifferenza, il rumore e i margini, con artisti di fama nazionale e internazionale. Il primo appuntamento sarà venerdì 9 novembre, alle ore 21, con il cantautore Paolo Russo, che presenterà il suo album Relativamente. Seguirà sabato 10 novembre lo spettacolo “Uno su seimila” di Marco Bianchini, prodotto da Teatro della Caduta di Torino.

Si susseguiranno concerti accompagnati dall'Orchestra Machiavelli, proposte di live-music con band e gruppi, spettacoli di teatro off, tratti dalla scena nazionale contemporanea. A questo si affiancherà la “città dei sogni”, rassegna dedicata ai più piccoli, con dieci domeniche pomeriggio a teatro per riflettere di bullismo, dislessia, ma al tempo stesso di fantasia e smartphone.

Il programma completo è disponibile sul sito www.fucinaculturalemachiavelli.com.

Le rassegne sono state presentate questa mattina dall’assessore alla Cultura Francesca Briani, insieme ai rappresentanti di Fucina Culturale Macchiavelli, il presidente Stefano Soardo, i direttori artistici della parte teatrale Sara Meneghetti e della parte musicale Rebecca Saggin, oltre alla referente della rassegna per i piccoli Sara Ricci. «Una proposta di altissima qualità – ha detto Briani – che arricchisce l’offerta culturale della nostra città, creando posti di lavoro per tanti giovani artisti e professionisti. Va dato merito a Fucina Machiavelli di aver rivitalizzato uno spazio, attirando pubblico in una zona del centro storico meno frequentata». 

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