Cultura Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Un video-maker, 50 musicisti, 15 giorni di isolamento: artisti veronesi uniti in "Pijamma"

«Il nostro obiettivo - spiega Marco Galvani - è quello di usare la musica come strumento per promuovere sempre di più le donazioni ai nostri ospedali: lì ci sono i nostri eroi»

Pijamma

Marco Galvani, ventisettenne veronese professionista della comunicazione video e organizzatore di eventi musicali, racconta così l’inizio di un’avventura artistica e solidale che in poche ore ha già raccolto svariate donazioni per gli ospedali veronesi: «Ho ascoltato la testimonianza di tanti amici medici, a volte miei coetanei, che si trovano in prima linea per combattere l’epidemia. A questo punto mi sono chiesto: come posso dare un aiuto in questa situazione di emergenza?». Da qui è nata l’idea per il progetto “Pijamma”, nome ironico per una causa nobile, un video di eccellente fattura in cui 50 musicisti veronesi in tenuta da notte suonano all’unisono pur restando fra le mura della propria abitazione.

«Ho chiamato a raccolta tutti i miei amici che di solito partecipano a Jammangiato, la jam session serale che organizzo da qualche anno nei locali di Verona e ho chiesto loro di suonare in pigiama per ricordare simpaticamente l’importanza di rimanere a casa. - prosegue Marco - Ognuno ha registrato quello che poteva e come poteva, a volte solo con l’ausilio del proprio strumento e di un cellulare; qui è entrato in gioco Leonardo Zago, chitarrista e professionista della produzione musicale, che ha messo insieme decine di tracce diverse». Il brano scelto è stato “Pata Pata”, della cantante sudafricana Miriam Makeba, su cui tutti hanno improvvisato qualcosa: una musica allegra, per strappare un sorriso in questo momento di emergenza. Fra i partecipanti, molti nomi noti della scena musicale veronese: Veronica Marchi, Timothy, Nicola Cipriani, Pietro “Cupo” Cuppone, Laurino, Stanthony, Zak Hinegk, Sole.

Ma veniamo all’aspetto più importante: questo video dalla musica trascinante è servito per attirare l’attenzione su una raccolta fondi che oggi ha raggiunto i 100.000 euro di donazioni complessivehttps://www.gofundme.com/f/policlinico-borgo-roma-terapia-intensiva.

«Il nostro obiettivo- conclude Marco - è quello di usare la musica come strumento per promuovere sempre di più le donazioni ai nostri ospedali: lì ci sono i nostri eroi».

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