Anche Mag Verona aderisce a "Una preghiera civile" per la Giornata mondiale della Terra

Lo scopo del testo è quello di diffondere una riflessione per affrontare la crisi attuale

Per la "Giornata mondiale della Terra" indetta dall’Onu il 22 aprile, un gruppo di personalità italiane del mondo della cultura, della scienza e dell’ecologia ha elaborato un documento, con l’obiettivo di diffondere l’impegno civile a difesa dell’ambiente e della salute.

Loredana Aldegheri, socia fondatrice di Mag Verona, Maria Teresa Giacomazzi, presidente di Mag Servizi, e Antonio Tesini, presidente di Mag Mutua Verona, hanno aderito al testo, intitolato "Una preghiera civile: mai più come prima", di cui sono promotori, tra gli altri, Alex Zanotelli, missionario comboniano, Gianni Tamino, biologo, del comitato scientifico di Medici per l’Ambiente- ISDE (International Society of Doctors for the Environment), Roberto Mancini, filosofo, Laura Marchetti, antropologa dell'università di Foggia, Daniela Padoan, presidente dell’associazione Laudato sì, Aldo Femia, economista dell’Istat, Ugo Mattei, giurista, Marco Boschini, coordinatore dei Comuni Virtuosi, Marco Bersani, socio fondatore di Attac Italia, Francesco Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo modello di sviluppo, Mao Valpiana di Azione Nonviolenta, Anna Maria Rivera, antropologa all’università di Bari, Cristina Simonelli, presidente del Coordinamento teologhe italiane, oltre a molte e molte e molti giornaliste e giornalisti, attiviste e attivisti di vari gruppi e associazioni.

Lo scopo del testo è di diffondere una riflessione per affrontare la crisi attuale, causata dal coronavirus, ma che ha radici profonde nel nostro sistema economico e sociale, che «altera gli equilibri naturali esistenti - si legge nel documento - tra specie viventi e i rispettivi habitat».

«La diffusione di questo virus e i mutamenti climatici sono secondo molti studiosi correlati al medesimo problema, ovvero l'azione di prevaricazione che l'uomo esercita sul pianeta. - afferma Antonio Tesini, che presiede anche la cooperativa agricola Ca’ Magre - Verona conosce da vicino gli effetti delle piogge violente, delle grandinate e della siccità di questi anni e ora, purtroppo, dell'aggressività della pandemia. Ricordo che l'anno scorso abbiamo dovuto importare cibo da altri paesi, perché i danni subìti dal settore agricolo non potevano garantire la sovranità alimentare. Ma questo dipende anche da quanto si sostiene l'agricoltura contadina, che tutela i terreni e l'ambiente».

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Chi volesse sottoscrivere e divulgare il documento può scrivere a: adesioni.appello2020@gmail.com.

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