Invasione di orsi al Film Festival della Lessinia

Terza giornata di proiezioni domenica 23 agosto. Una sorpresa per grandi e piccini inaugura la programmazione FFDL+: il film d’animazione tratto dall’omonimo romanzo di Buzzati

LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA

Gli orsi invadono il Film Festival della Lessinia. La terza giornata di proiezioni alla rassegna cinematografica internazionale di Bosco Chiesanuova (Verona), domenica 23 agosto, riserva una sorpresa speciale per grandi e piccini. Alle 16 il grande schermo del Teatro Vittoria s’illumina con le colorate immagini della La famosa invasione degli orsi in Sicilia (Francia, Italia 2019), esordio alla regia di Lorenzo Mattotti, tra i più importanti illustratori e fumettisti italiani. Un’avventura di libertà e coraggio in cui Leonzio, re degli orsi, ha perduto il figlio Tonio, rapito dai cacciatori. Dai monti del suo regno osserva la valle, immobile sulla roccia. Quando l’inverno stringe la sua morsa e il suo popolo affronta la fame, deciderà di partire alla scoperta del mondo degli uomini, in pianura.

Affidato alla matita di Mattotti, La famosa invasione degli orsi in Sicilia è una rispettosa trasposizione dell’indimenticabile romanzo buzzatiano. Alla maestosità degli sfondi, con cui meglio si esprimono i pastelli del fumettista, si accostano i personaggi realizzati in grafica tridimensionale, seguendo le illustrazioni realizzate dallo stesso Buzzati per il libro. L’orso, lontano dalle consuete figurazioni fiabesche, è protagonista diviso tra due dimensioni, montagna e pianura: mondi ora oscuri, ora coloratissimi, che l’illustratore tratteggia equilibrando forme astratte e squadrate in dialogo tra ampi scenari dal profilo metafisico.

FFDLgreen

Alle 11 prosegue la sezione FFDLgreen con l’anteprima italiana Il ritorno dei lupi  (Svizzera 2019) di Thomas Horat. Regista, produttore e distributore cinematografico svizzero, è membro della Swiss Film Academy. Fin dalla seconda metà dell’Ottocento, il lupo era scomparso dalle Alpi, ma la sua specie è tornata ad abitare foreste e montagne in Europa centrale. Horat volge l’obiettivo alla sua Svizzera, dove nel 2011 sono nati i primi cuccioli di una nuova generazione, per attraversare poi l’intero continente. La complessità di questo ritorno viene raccontata da allevatori, biologi, esperti comportamentali che ogni giorno affrontano le asperità di una convivenza necessaria, ingaggiando un continuo dibattito.

Concorso

Alle 18, in Concorso, è in programma il lungometraggio Zumiriki (Spagna 2019), opera seconda di Oskar Alegria. “Zumiriki” è una parola antica che appartiene a una lingua quasi dimenticata. Ed è uno spazio fisico, che ora non c’è più, verso il quale il regista si ostina a volgere lo sguardo.

Alle 21 il festival propone cinque opere cinematografiche in anteprima per l’Italia: il corto La linea ferroviaria (Russia 2019) di Alexey Evstigneev, ambientato tra le alture del Caucaso in un giorno nella vita dell’ultima ferrovia a scartamento ridotto. Mentre fuori dai finestrini scorrono boschi e montagne, i viaggiatori all’interno del vagone chiacchierano e bisticciano amabilmente. Ha per protagonisti Nicu e il figlio Aurel Come far volare un aquilone? (Romania 2018) dello sceneggiatore e regista Loránd Gábor. Insieme partono per il bosco a cercar legna: solo pochi rami tra quelli caduti, senza tagliare un tronco. L’unica ricchezza è il vecchio carro trainato da una giumenta; raramente il padre concede ad Aurel di prendere le redini, Eppure il ragazzo non desidera altro che la sua approvazione. Di Julietta Korbel, regista e sceneggiatrice di origini svizzere e slovacche, è Still working (Svizzera 2019). La centrale elettrica di Chavalon, negli anni Sessanta, era un’ambiziosa opera ingegneristica; passati i decenni, una sola turbina è ancora attiva, sorvegliata da Pavel, solitario custode. Quando alla centrale giunge Gabriel, giovane ingegnere incaricato di chiudere l’impianto, l’operaio vedrà la sua esistenza sgretolarsi, per affondare nel ricordo.

A chiudere la serata sono Dove nuotavamo (Germania 2019), corto del documentarista Daniel Asadi Faezi che accompagna lo spettatore fra i monti dell’Iran, dove il lago Urmia era un tempo il più esteso del Medio Oriente; e Tradizione (Georgia, Germania 2019) di Ioseb Bliadze che descrive il viaggio di due turisti tedeschi in una zona montuosa della Georgia.      

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Informazioni e contatti

La programmazione della ventiseiesima edizione della rassegna è visibile sia in presenza al Teatro Vittoria che online, accedendo alla sala virtuale del festival attraverso la piattaforma Eventive. Biglietteria al Teatro Vittoria in piazza Marconi, 35: fino al 30 agosto, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 23; tel. 045.7050789, e-mail biglietteria@ffdl.it. Biglietteria sala virtuale sulla piattaforma ffdl.eventive.org. Info: www.ffdl.it

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