Giornata internazionale del rifugiato

Il messaggio di Gioventù per i Diritti Umani per diffondere i diritti umani.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

La Giornata internazionale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite, viene celebrata il 20 giugno per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione sui profughi (Convention Relating to the Status of Refugees) da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Venne celebrata per la prima volta il 20 giugno 2001, nel cinquantesimo anniversario della suddetta Convenzione. Ogni anno l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) seleziona un tema comune per coordinare gli eventi celebrativi in tutto il mondo.

Il rapporto annuale Global Trends dell’Unhcr per il 2019 (reso noto il 18 giugno in vista della Giornata mondiale del Rifugiato del 20 giugno 2020) come sempre «traccia» le migrazioni forzate nel mondo basandosi su dati forniti dai governi, dalle agenzie partner incluso l’Internal Displacement Monitoring Centre (Idmc), e dai rapporti dell’organizzazione stessa. Complessivamente riporta che nel 2019 79,5 milioni di persone, donne e uomini, bambine e bambini, sono state forzate a migrare ovvero costrette alla fuga, il numero più alto mai registrato. Circa il 40% sono minori di 18 anni, decine di migliaia dei quali non accompagnati. Gioventù per i Diritti Umani vuole ricordare le parole di Eleanor Roosevelt, moglie del presidente degli Stati Uniti, Franklin D. Roosevelt, e presidente della Commissione delle Nazioni Unite che nel 1948 scrisse la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la quale alla domanda “Dove iniziano i diritti umani?”, rispose: «In piccoli luoghi, vicino a casa, così vicini e così piccoli che non si possono vedere su nessuna carta del mondo. Eppure si tratta del mondo della singola persona, il vicinato in cui vive, la scuola o università che frequenta, la fabbrica, la ditta o l’ufficio in cui lavora. Questi sono i luoghi in cui ogni uomo, donna e bambino cercano giustizia, opportunità e dignità uguali, senza discriminazione. A meno che questi diritti non abbiano un significato in questi ambiti, essi avranno poco significato altrove. Senza attività coordinate dei cittadini per far sì che questi diritti vengano seguiti nel proprio ambiente, cercheremo invano progressi nel più vasto mondo».

Per questo i volontari organizzano da anni attività di formazione sui diritti umani, utilizzando materiali educativi per ragazzi e per adulti, e che sono disponibili gratuitamente. “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico.” Scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard, ed è proprio questa la mission di Gioventù per i Diritti Umani. Ufficio Stampa Gioventù per i Diritti Umani.

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