"Fuga a quattro con un soggetto solo" restando a casa insieme a I Solisti Veneti

La “Fuga a quattro con un soggetto solo” di Gallario Riccoleno è considerata da molti compositori, per la sua stesura impeccabile e per la bellezza del tema, la “Fuga perfetta”

 

In questi giorni difficili che ci vedono lontani dai teatri e dalla musica dal vivo, si è pensato di portare i "Solisti Veneti" nelle case delle persone. Per questo “I Solisti Veneti” hanno lanciato sulla pagina Facebook dell’orchestra un progetto in linea con quanto stanno proponendo molte orchestre nel mondo, ovvero un concerto eseguito dai singoli solisti nelle loro case per la parte di loro competenza e successivamente riunito insieme in un unico video editato dal violinista Enzo Ligresti.

«In questo nuovo video, nato da un’idea di Adalberto Zanella, che proponiamo su YouTube e su Facebook si esibiscono alcuni dei componenti della storica orchestra, oggi diretti dal nuovo direttore, il maestro Giuliano Carella. Si tratta di un brano celeberrimo e che nasconde più di un segreto: “Fuga a quattro con un soggetto solo” di Gallario Riccoleno. Gallario Riccoleno: chi era costui? Come si vede nel video l’orchestra non suona contemporanea ma le varie parti si inseriscono una per volta. La Fuga in musica, infatti, altro non è che una “sfida” contrappuntistica nella quale una sola voce espone una linea melodica che verrà ripresa e ribadita in seguito dalle altre voci che entreranno, sempre una alla volta, sommandosi alle altre, durante lo sviluppo dell’intera composizione. Per questo motivo “I Solisti Veneti”, assieme al loro Direttore Principale Maestro Giuliano Carella, hanno deciso di pubblicare un video diverso dai soliti visti in questi giorni, nel quale i musicisti protagonisti entrano in scena non coralmente ma singolarmente».

La “Fuga a quattro con un soggetto solo” di Gallario Riccoleno è considerata da molti compositori, per la sua stesura impeccabile e per la bellezza del tema, la “Fuga perfetta”. Ma chi si cela dietro questo nome sconosciuto? Chi è l’autore ignoto che, nella sua unica opera, è riuscito a raggiungere la perfezione? La risposta sembra quasi un rebus tratto da “La Settimana Enigmistica”. In effetti Gallario Riccoleno è semplicemente l’anagramma del grande Arcangelo Corelli, Maestro indiscusso del Concerto Grosso, dell’armonia e del contrappunto, ideale Maestro dei grandi compositori italiani e stranieri a lui succedutigli: da Vivaldi a Bach, da Geminiani a Haendel. Haendel…proprio lui…molti di voi, ascoltando la melodia principale e ancor prima di legger queste righe, avranno notato la certa assonanza con l’Halleluja tratto dal Messiah.

All’epoca non si definiva plagio, era considerato un “tributo” al compositore. Ebbene sì, Haendel si innamorò talmente tanto di questa Fuga di Corelli che decise di farla sua, sviluppandola e aggiungendo la cellula “Halleluja, Halleluja”, trasformandola così nella sua più nota e immortale opera. Con questo video l’orchestra de “I Solisti Veneti” sperando di tornare prestissimo a esibirsi in pubblico, ribadisce: «#iorestoacasa e #ioascoltolaclassica».

Si esibiscono:

Lucio Degani, violino principale

Chiara Parrini, Marco Bronzi, 

Enzo Ligresti, Michelangelo Lentini, violini 

Giancarlo Di Vacri, Silvestro Favero, viole

Giuseppe Barutti, Gianantonio Viero, violoncelli

Gabriele Ragghianti, contrabbasso

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