rotate-mobile
Cultura Centro storico / Piazza Bra

Fondazione Arena ha aperto la stagione della Royal Opera House di Muscat nel Sultanato dell’Oman

La produzione andrà anche in onda in prima serata su Rai 5, Gasdia: «Il rapporto di Fondazione Arena con l’Oman è un tesoro che abbiamo voluto fortemente rafforzare e salvare»

La Fondazione Arena di Verona è stata nuovamente protagonista di un grande evento culturale nel Sultanato dell’Oman grazie alla fortunata riapertura, dopo due anni di silenzio pandemico, della Royal Opera House di Muscat nella sua decima stagione dalla fondazione del teatro. La prestigiosa coproduzione, che vede tra i partner anche il Lithuanian National Opera and Ballet Theatre e la Fondazione Zeffirelli di Firenze, ha per protagonista l’iconica figura internazionale di Franco Zeffirelli, che pensò e lavorò a lungo a questo Rigoletto, presentandolo personalmente nel 2018 all’età di 95 anni e, il 20 gennaio, finalmente giunto alla sua prima mondiale.

I complessi artistici e tecnici areniani sono protagonisti in Oman per tre grandi serate: dopo la prima mondiale di giovedì, con un teatro esaurito e alla presenza delle massime autorità, Rigoletto è andato in scena anche venerdì 21 e sabato 22 gennaio. La produzione andrà poi in onda in prima serata su Rai 5 venerdì 28 gennaio. Domenica 23 gennaio, a conclusione della prestigiosa trasferta, è in programma inoltre il concerto Verdi Masterpieces con brani corali e orchestrali tratti dalle più celebri opere del compositore di Busseto.

È un rapporto consolidato quello tra Fondazione Arena e la Royal Opera House Muscat, iniziato con il memorabile successo di Turandot nella messa in scena di Franco Zeffirelli nel 2011, per l’Inaugurazione del Teatro, e riproposta nel 2015, poi nel 2014 con I Capuleti e i Montecchi di Bellini per la regia di Arnaud Bernard, nuovamente nel 2018 prima con La Sonnambula di Bellini nell’allestimento di Hugo de Ana e poi con lo spettacolo Fuego e il gala dedicato alla Zarzuela con protagonista Plácido Domingo.

«Una tournée che conferma il prestigio di Fondazione Arena e dei suoi artisti, un'eccellenza che tiene alto il nome di Verona nel mondo - ha detto il sindaco di Verona e presidente della Fondazione Federico Sboarina. – Siamo orgogliosi di aver dato vita a questa collaborazione internazionale che onora Franco Zeffirelli, portando per la prima volta sulla scena la sua ultima creazione, un allestimento che, a causa della pandemia e della scomparsa del Maestro, non era ancora stato visto su un palcoscenico. Un’eredità importante di cui questa prima mondiale ha esaltato il valore artistico e culturale. Un’attestazione anche del grande lavoro fatto in questi ultimi due anni per far sì che Fondazione Arena continuasse nonostante l'emergenza sanitaria a essere un faro per la cultura nazionale. Obiettivo che abbiamo raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra, lo stesso che ci ha permesso di riportare in Oman la nostra musica, l’arte per la quale Verona è nota in tutto il mondo. La sinergia creata con Royal Opera House Muscat, Lithuanian National Opera and Ballet Theatre e Fondazione Franco Zeffirelli testimonia la reputazione e l’apprezzamento di cui oggi, finalmente, la nostra Fondazione gode a livello internazionale».

Il sovrintendente e drettore artistico Cecilia Gasdia, felice di questa ennesima occasione non persa dalla Fondazione Arena nonostante le difficili condizioni della pandemia, racconta: «Il rapporto di Fondazione Arena con l’Oman è un tesoro che abbiamo voluto fortemente rafforzare e salvare, nonostante la non facile situazione dell’ultimo biennio, sempre nell’ottica di traghettare l’Arena, le sue maestranze e l’indotto cittadino oltre le nebbie degli ultimi due anni con un patrimonio di credibilità internazionale rafforzato, per nulla sminuito dalle difficoltà pandemiche. La centralità della figura di Zeffirelli in questo progetto è stata poi un incentivo anche maggiore a non perdere la speranza di condurre la nave in porto e oggi sono felicissima del risultato: devo per questo ringraziare tutte le maestranze areniane e tutto il team di lavoro perché in queste condizioni hanno veramente lanciato il cuore oltre una marea di ostacoli per raggiungere questo bellissimo e poetico risultato che ci inorgoglisce. E devo anche ringraziare il Maestro Fanni, la Royal Opera House di Muscat e il Sultano Haytham bin Tariq Al Sa'id per non aver smesso di credere insieme a noi che la più grande trasferta artistica del mondo dal 2019 ad oggi fosse, nonostante tutto, possibile e anzi doverosa».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fondazione Arena ha aperto la stagione della Royal Opera House di Muscat nel Sultanato dell’Oman

VeronaSera è in caricamento