Cultura Veronetta / Via Cantarane, 32

"RI-usciamo insieme", concerti, pillole di teatro, cinema ed allestimenti in tre diverse sedi dell’ateneo veronese

«Finalmente possiamo tornare a vivere l’università in presenza – commenta Stefano Ambrosini, presidente del Consiglio Studenti – e siamo contenti di farlo assieme a Contemporanea e a ViveVisioni, due realtà che impreziosiscono le nostre vite con l’arte e la cultura»

Dopo mesi di chiusura e isolamento a causa della pandemia i rappresentanti del Consiglio degli Studenti sono pronti a riappropriarsi degli spazi dell’Ateneo veronese con un ambizioso progetto di tre serate, dal titolo “RI-usciamo insieme”, che ha coinvolto nella progettazione e organizzazione la piattaforma transdisciplinare “Contemporanea” del nostro Ateneo e l’impresa sociale ViveVisioni. «Finalmente possiamo tornare a vivere l’Università in presenza – commenta Stefano Ambrosini, Presidente del Consiglio Studenti della lista Udu (Unione degli Universitari) e primo promotore dell’iniziativa – e siamo contenti di farlo assieme a Contemporanea e a ViveVisioni, due realtà che impreziosiscono le nostre vite con l’arte e la cultura». Il titolo degli incontri, infatti, racchiude la voglia di una ripartenza resa possibile grazie alla cooperazione, alla sinergia di intenti tra diversi contesti che in queste settimane hanno saputo dialogare proficuamente tra loro.

"RI-usciamo insieme" è il primo risultato di questa collaborazione e offrirà concerti, pillole di teatro, cinema ed allestimenti di spazi espositivi curati dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona in tre diverse sedi dell’Ateneo veronese.  «Abbiamo pensato che fosse essenziale coinvolgere tutta la comunità studentesca – continua Ambrosini – ed è per questo che le serate saranno dislocate in 3 poli diversi dell’Università: il giardino di Santa Marta il 7 luglio, quello del Polo Zanotto il 14 e il 21 in quello di Cà Vignal». «È motivo di grande soddisfazione – aggiunge il Prof. Riccardo Panattoni, Coordinatore di Contemporanea – vedere il Consiglio degli studenti esprimere in modo così marcato il desiderio di ritornare a vivere e a dare vita agli spazi universitari, e di aver risposto in termini così fortemente partecipativi a sostegno di un’iniziativa dall’evidente impatto sociale e culturale».

L’altra associazione coinvolta è l’Impresa Sociale ViveVisioni, un movimento di Cittadinanza Attiva nato per realizzare il progetto “RI-Ciak”, che vuole recuperare e rigenerare l’ex cinema Ciak abbandonato da più di 12 anni presente nella galleria che a Veronetta collega via XX Settembre a via Cantarane, proprio davanti a Santa Marta, e dove avrà simbolicamente inizio la prima serata del 7 luglio. Lo scopo del progetto RI-ciak è duplice: culturale e sociale poiché propone, nel processo di rigenerazione, un’offerta culturale di qualità, ponendosi in ascolto dei desideri delle diverse generazioni di donne e uomini della città ed in collegamento con Associazioni ed Istituzioni del territorio che hanno a cuore relazioni vitali e creative. Veronetta è un quartiere caratterizzato da una spiccata varietà di popolazione e carente di luoghi di aggregazione e di socialità, pertanto si configura come un vero e proprio laboratorio di inclusione sociale e di sperimentazione culturale.

L’iniziativa ha suscitato molta partecipazione tanto che ad oggi sono più di 400 gli associati e le associate e una trentina le Associazioni e le Organizzazioni del Territorio che si sono collegate come partner, tra cui l’Ateneo veronese, con il quale è stata sottoscritta una convenzione triennale per programmi culturali e formativi rivolti sia alla comunità studentesca che al quartiere e alla città. «Aver instaurato questa collaborazione con il Consiglio degli Studenti è un grande dono per noi di ViveVisioni/Progetto RI-ciak. - afferma Loredana Aldegheri, socia cofondatrice - Con molto piacere, racconteremo dal vivo, nei tre diversi momenti, il valore economico ed educativo del processo che riporta a nuova vita un Cinema abbandonato nel cuore di Veronetta e della città che molte e molti ricordano con affetto».

 «Da tempo desideravo sostenere il progetto del RI-Ciak, e sono contento che la comunità studentesca sia promotrice di questa collaborazione in cui ogni attore coinvolto in questo percorso sarà protagonista di un rilancio culturale. – conclude Ambrosini – Speriamo sia la prima di numerose altre collaborazioni, per riuscire a orchestrare queste energie per colmare il vuoto che in questi mesi ha anestetizzato il mondo».

Per informazioni e prenotazioni è sufficiente scrivere a consiglio.studenti@ateneo.univr.it.

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