Tappa veronese in autunno per la mostra-dossier "Carlo Zinelli. Visione Continua"

Si conclude la mostra a Palazzo Te e si annuncia la nuova tappa veronese in autunno

Si è conclusa domenica 9 giugno la mostra-dossier "Carlo Zinelli. Visione Continua", a cura di Luca Massimo Barbero. Grazie al biglietto cumulativo che consente l’accesso a Palazzo Te e alle mostre temporanee, è stato registrato un totale di 94.492 ingressi in 84 giorni. I numeri confermano ancora una volta Palazzo Te come destinazione tra le più interessanti non solo del territorio mantovano ma di tutto il territorio nazionale.

"Carlo Zinelli. Visione Continua" proseguirà il suo percorso e arriverà a Verona nell’autunno del 2019 in una delle sedi espositive di Fondazione Cariverona che conserva il corpus di 32 opere oggetto di questo focus espositivo. Prodotta da Comune di Mantova, Fondazione Palazzo Te e Fondazione Cariverona Cultura (progetto culturale di Fondazione Cariverona), la mostra è stata allestita nelle Sale Napoleoniche di Palazzo Te dal 17 marzo al 9 giugno 2019.

L’esposizione a Palazzo Te rientra in un ampio progetto di Fondazione Cariverona che mira a rendere fruibile la sua importante collezione al grande pubblico. Infatti, negli ultimi anni sono state diverse le mostre organizzate da Fondazione, numerosi i prestiti di opere concessi a istituzioni culturali italiane e internazionali oltre che l’organizzazione di progetti educational per le scuole e le famiglie in modo da coinvolgere sempre più le giovani generazioni. L’allestimento creato ad hoc per la mostra e in armonico contrasto con le specificità rinascimentali del palazzo, è stato realizzato in modo da permettere la visione totale dei 26 lavori fronte-retro, una delle particolarità del modus operandi di Zinelli.

La mostra ha avuto grande successo tra i più giovani, grazie alla potenza comunicativa delle opere di Zinelli e anche grazie all’intenso programma didattico che ha coinvolto da un lato le scuole, dall’altro le famiglie con 5 laboratori dedicati attraverso cui scoprire le immagini oniriche di questo artista visionario. «Siamo molto orgogliosi di aver potuto contribuire alla riscoperta di un artista così interessante e così complesso come Zinelli. - afferma Alessandro Mazzucco, presidente di Fondazione - Soprattutto siamo felici di poter trovare modi sempre nuovi per condividere la nostra collezione con il grande pubblico e in particolare con i giovani e i bambini, i quali hanno partecipato numerosi alle visite e ai laboratori didattici».

L’esperienza artistica di Carlo Zinelli fu inizialmente legata all’Art Brut, il movimento internazionale nato ai margini della società e promosso dall’artista francese Jean Dubuffet a partire dal 1945. Carlo Zinelli vive isolato dal grande circuito dell’arte contemporanea, creando attraverso visioni ossessive e continue un mondo fatto di animali, persone, e scrittura, unico nel panorama dell’arte del dopoguerra italiano. Per questo la sua poetica, così forte e originale, supera i confini dell’Art Brut – pur essendo parte della Collection de l’Art Brut a Losanna – ed è oggi pioniera dell’immagine fantastica. La libertà che contraddistingue il suo lavoro ci permette oggi di leggerlo in chiave contemporanea e indipendente, forte di una originalità lontana da ogni movimento precostituito. Carlo Zinelli (1916-1974) non ebbe una formazione artistica: nato a San Giovanni Lupatoto (Verona), si trasferì a Verona con la famiglia a diciotto anni e nella città scaligera iniziò a lavorare come addetto al macello comunale fino all’arruolamento nell’esercito e alla partecipazione alle drammatiche vicende della guerra civile spagnola nel 1939 e alla Seconda Guerra Mondiale.

Segnato profondamente da queste esperienze, dopo un periodo di forte irrequietezza interiore, viene internato all’ospedale di San Giacomo alla Tomba a Verona. È questo il momento scatenante di tutta la sua produzione: grazie all’atelier d’arte istituito dallo scultore Michael Noble e dalla moglie Ida Borletti, anche con l’assistenza dell’artista veronese Pino Castagna, Zinelli si dedica con infaticabile e ossessiva passione e talento alla pittura.  Nei tre decenni trascorsi all’ospedale, Zinelli sviluppa uno stile che non è solo personale, ma si declina attraverso l’elaborazione matura di un tema e un motivo espressivo, e un tratto pittorico che sebbene nell’assenza di un progetto preparatorio acquista con il tempo sicurezza e abilità tecnica. Reiventa continuamente il tempo e lo spazio delle sue pitture e matura una piena padronanza del mezzo pittorico, dimostrando una conoscenza approfondita dell’uso del colore e del segno grafico che si esprime nella mescolanza di elementi del quotidiano con visioni oniriche e a tratti magiche. La sua poetica, così forte e originale, supera i confini dell’Art Brut, a cui è stata associata, per farsi pioniera dell’immagine fantastica.

La libertà che contraddistingue il suo lavoro ci permette oggi di leggerlo in chiave contemporanea e indipendente, forte di un’originalità lontana da ogni movimento precostituito. Carlo Zinelli. Visione Continua è stata prodotta da Comune di Mantova, Fondazione Palazzo Te e Fondazione Cariverona Cultura. Progetto e sviluppo a cura di BARCOR17. La mostra rientra tra le iniziative culturali di Fondazione Cariverona nell’ambito del progetto Fondazione Cariverona Cultura, realizzato dalla propria società strumentale.

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