Attore e modello, un giovane veronese alla conquista di New York: «Ho seguito l’istinto»

Il giovane ha seguito con determinazione il sogno di recitare trasferendosi nella Grande Mela due anni fa. E ora è in attesa di debuttare in un one-man-show al Susan Batson Studio

ALBERTO FABBRETTI

Ha 22 anni, studi scientifici alle spalle e una carriera internazionale da modello e attore già in piena fase di decollo. Alberto Fabbretti si è formato prima al Teatro Stabile di Verona, sua città natale, per poi proseguire all’Accademia Radiotelevisiva di Roma. Archiviata definitivamente la parentesi universitaria, che l’ha visto protagonista di un primo anno alla Facoltà di Medicina con la media del 29, nel 2018 Fabbretti decide di seguire il suo sogno. E vola a New York. Un salto quasi nel buio che si rivela vincente. Qui, infatti, inizia a costruire e a porre le prime fondamentali basi della sua carriera. Lo short movie "36 hours in New York", da lui scritto, prodotto, diretto e interpretato, è in finale in quattro concorsi cinematografici internazionali: ai festival americani NewFilmmakers NY e Lift-Off Global Sessions di Los Angeles, al Prague International Monthly Film Festival in Repubblica Ceca e al Kosice International Monthly Film Festival in Slovacchia. Ed è iniziato il conto alla rovescia per il debutto, fissato in autunno al Susan Batson Studio di New York, della sua performance da solista dedicata all’attore svedese Stellan Skarsgard; il celebre capitano Tupolev di Caccia a Ottobre Rosso reduce da un nuovo successo planetario nei panni del vicepresidente del consiglio dei ministri sovietico Boris Shcherbina nella famosa miniserie Chernobyl.

Risultati importanti e in breve tempo che si traducono per il giovane in preziosa linfa cui attingere per alimentare creatività, tenacia, voglia di perfezionarsi: «Sono partito per New York con un obiettivo specifico: diventare attore. Ho seguito l’istinto e deciso di dare forma ai miei sogni. Per più di un anno mi sono applicato studiando molte ore al giorno, ogni giorno domeniche comprese, all’acting studio di Susan Batson per costruire e perfezionare la mia tecnica recitativa. Grazie alla professionalità di Batson sono cresciuto nella mia arte, consolidando l’idea di farne una carriera», spiega Fabbretti, molto determinato nonostante la giovane età.

Arrivato nella Grande Mela due anni fa, entra infatti alla nota scuola di recitazione Susan Batson Studio, il cui nome è dato proprio dalla produttrice cinematografica americana, acting coach conosciuta in tutto il mondo per aver preparato nelle loro performance, tra gli altri, artisti del calibro di Nicole Kidman, Tom Cruise, Juliette Binoche, Zach Efron, Lady Gaga, Rihanna. Contemporaneamente, Alberto studia anche canto al fianco della coach Mary Setrakian. «La cosa migliore da fare era studiare e allo stesso tempo fare esperienza, sviluppare più idee possibili e concretizzarle, sempre ovviamente nei limiti imposti dal mio visto studentesco», aggiunge l’attore che attualmente sta lavorando anche a copioni da trasporre poi in ambito cinematografico.

Interessato fin da piccolo al mondo dello spettacolo, Fabbretti inizia a studiare recitazione da giovanissimo, a Verona con Francesca Botti al Teatro Stabile e poi a Roma dove frequenta l’Accademia Radiotelevisiva. Qui incontra conduttori del mondo televisivo, tra cui Savino Zaba e Carolina Rey, grazie ai quali si avvicina al mondo dello spettacolo, avendo la possibilità di assistere dal vivo alla realizzazione di programmi televisivi negli studi Rai. Ma la svolta avviene a New York. Durante il primo anno di studio, inizia parallelamente a costruirsi un curriculum, grazie a casting e idee che crea e realizza. E decide di affiancare alla carriera di attore anche quella di modello: ha infatti sfilato alla New York Fashion Week nel 2019 per Global Feature Design e nel 2020 all’Infinite Exposure Show per il marchio d’ispirazione orientale Tokyo Twiggy.

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«Ho capito che è necessario fare più cose possibili, solo così puoi costruirti le opportunità. La carriera da modello è partita come un’idea che si è poi finalizzata e mi sta dando grandi soddisfazioni». Ha ottenuto ruoli in numerosi short film e partecipato come attore a tre video musicali del rapper americano BKnott. Ora Durante il secondo anno di studio inizia a lavorare ad un one-man show, incentrato sulla vita e figura dell’attore svedese Stellan Skarsgard. Lo show è diretto da Susan Batson e Carl Ford che stanno seguendo Alberto nella scrittura e trasposizione teatrale del copione. «Non vedo l’ora di presentare lo show, cui ho dedicato più di un anno, davanti al pubblico. Sarà composto da quattro scene che ho scritto e che ho perfezionato di settimana in settimana».

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