Arena. Giovedì 18 agosto alle 20.45, tredicesima rappresentazione di Aida

Foto Ennevi

Giovedì 18 agosto alle 20.45 va in scena la tredicesima rappresentazione di Aida, opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Giuseppe Verdi. La regia di Gianfranco de Bosio rievoca l’edizione storica del 1913 e le coreografie portano la firma di Susanna Egri.

Il 10 agosto 1913, grazie alla sinergia tra il tenore Giovanni Zenatello e l’impresario teatrale Ottone Rovato, viene scelta l’Arena per proporre Aida in occasione delle numerose celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi. A Ettore Fagiuoli spetta il compito di creare l’allestimento areniano e l’architetto veronese studia meticolosamente il lavoro dell’egittologo Auguste Mariette che aveva collaborato con Verdi per scene e costumi in occasione della prima di Aida al Cairo nel 1871.

La regia di Gianfranco de Bosio qui proposta, che riprende la prima edizione del capolavoro verdiano, si pregia di un superamento della messa in scena originaria di Ettore Fagiuoli. Negli anni Novanta infatti, grazie alla stretta collaborazione con Rinaldo Olivieri, de Bosio realizza un dettaglio scenico che compariva solo nei bozzetti di inizio secolo: l’imponente velario che nel quarto atto domina la scena finale e copre suggestivamente la tomba di Aida e Radamès.

A completamento della messa in scena, il regista affida alla coreografa Susanna Egri il difficile compito di ricreare le parti coreografiche previste dalla partitura verdiana, di cui non resta alcuna nota storica dal 1913. La Egri, che segue le edizioni di Aida in Arena dal 1982, intraprende dunque uno studio assiduo e ricerche accurate durate un intero anno, per portare in scena un lavoro minuzioso che sa richiamare il gusto ottocentesco del contesto di composizione dell’opera e, nel contempo, pone l’accento sull’innovazione che il balletto ha vissuto nel 1913 e mette in risalto l’eccezionalità delle dimensioni del palcoscenico areniano.

Per la decima rappresentazione torna sul podio Daniel Oren. Amarilli Nizza veste i panni di Aida, mentre la rivale Amneris sarà interpretata da Andrea Ulbrich. Mikheil Sheshaberidze sarà Radames, mentre ritroviamo Sebastian Catana come Amonasro. Nel ruolo di Ramfis si conferma Sergey Artamonov e in quello de Il Re Gianluca Breda. A completamento del cast, Un messaggero di Paolo Antognetti e la Sacerdotessa di Elena Borin. La prima ballerina Amaya Ugarteche danzerà nel ruolo della Schiava accompagnata dai primi ballerini Evgenij Kurtsev e Antonio Russo.

Impegnati l’orchestra, il coro diretto da Vito Lombardi, il corpo di ballo coordinato dal Gaetano Petrosino e i tecnici dell’Arena di Verona, insieme alle numerose comparse che compongono gli eserciti egiziani ed etiopi in guerra.

Prossime repliche: 21, 24, 28 agosto 2016 (ore 20.45).

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