In Fonderia 20.9 la mostra fotografica "Carta fisica della Terra" di Giulia Flavia Kaczynski

Inaugura sabato 20 maggio alle ore 19.00 presso la galleria d'arte Fonderia 20.9 a Verona in via XX Settembre, 67 la mostra di fotografia "Carta fisica della Terra" di Giulia Flavia Kaczynski. L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 18 giugno 2017 e sarà visitabile gratuitamente dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

La mostra e il testo critico sono a cura di Luca Panaro, autore tra gli altri del recente libro "un'apparizione di superfici" all'interno del quale sono raccolti 36 artisti tra cui la stessa Giulia Flavia Baczyński con il suo "Carta fisica della Terra".

Nelle mostre d’arte, sulle riviste di fotografia, su Instagram, vediamo tutti i giorni apparire immagini nuove, silenti, dove l'universale è compreso nel particolare, accomunate da una narrazione differente da quella tradizionale, senza i personaggi e i luoghi a cui eravamo abituati. L’immagine è piuttosto costituita da porzioni di spazio, complice un racconto “aperto” che lascia al singolo fruitore la decisione di uno dei possibili significati. Questa nuova estetica entra ed esce dai nostri occhi con estrema disinvoltura, come mai la storia dell’immagine aveva testimoniato. Se sfogliamo i manuali classici, infatti, incontriamo prevalentemente fotografie di paesaggio, ritratti, vedute d'insieme, fatte ovviamente le dovute eccezioni.

Oggi i generi del passato convivono tra loro, ma al tempo stesso si fa strada la possibilità offerta dalla fotocamera oppure dallo scanner di chiudere il campo visivo, una particolarità del mezzo, un suo peculiare regime percettivo. Dunque inquadrature strette e verticali, immagini piatte senza sfondamento prospettico, grandi le dimensioni. Le fotografie non sono più “finestre” a cui affacciarsi, sono piuttosto delle “porte” che lo spettatore può attraversare. La perdita dei riferimenti culturali e sociali del soggetto ripreso fa parte del gioco, la fotografia esce da ogni cliché, a volte compresa la necessità di un contenuto esplicito. L’immagine contemporanea è l’espressione diretta della società della trasparenza, così come la definisce il filosofo coreano Byung-Chul Han, un luogo che si presenta come “un’apparizione di superfici”. Sono proprio quest’ultime a interessare la mostra di Giulia Flavia Baczynski, a testimoniare uno dei probabili cambiamenti iconografici in corso.

Le fotografie che compongono la serie Carta fisica della terra sembrano dei “rilievi diretti”, lontani però dall'essere considerati un documento, chiedono di essere guardate senza gli occhiali della storia. Le opere esposte sono ottenute dall’artista modellando sapientemente fogli di carta da lucido, secondo un processo d’increspatura controllata che proietta l’osservatore nell’esplorazione di territori immaginari: i rilievi e gli avvallamenti ritratti hanno infatti l’aspetto di una mappa geografica del nostro pianeta. In seguito a questo svolgimento, Baczynski riproduce la carta avvalendosi di uno scanner piano con un adattatore per trasparenze, così da registrare il supporto attraversato dalla luce come accade normalmente all’occhio umano. Soltanto a questo punto il file ottenuto è stampato a getto d’inchiostro e in grandi dimensioni. Infine l’installazione, un insieme d’immagini nello spazio espositivo, favorisce un’esperienza immersiva tanto illusoria quanto reale.

(Luca Panaro)

BIOGRAFIA

Giulia Flavia Baczynski nasce a Verona nel 1982 e si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. A partire dal 2008 si occupa di fotografia di architettura per architetti, associazioni culturali e docenti universitari eseguendo campagne fotografiche finalizzate a pubblicazioni scientifiche. Parallelamente svolge un lavoro di ricerca fotografica che ha esposto in mostre collettive sia in Italia che all’estero. Il suo interesse primario è la rappresentazione e l’interpretazione dello spazio che l’uomo genera e nel quale vive. Negli anni il concetto di spazio, sia esso urbano e naturale o immaginato e concettuale, viene approfondito sempre di più diventando il nucleo della sua ricerca.

INFORMAZIONI

Fonderia 20.9 nasce come associazione culturale nel 2015, con l’obiettivo di creare un punto d’incontro per chi, a Verona, senta l’esigenza di confrontarsi con altri autori su temi quali progettualità, editoria e curatela di un progetto artistico. Al suo interno si trova uno spazio espositivo, un'aggiornata biblioteca e una sala proiezioni. Nella programmazione sono previste mostre, reading, presentazioni di libri ed una serie di attività in collaborazione con realtà diverse nel mondo dell’arte e della fotografia.

Orari: Mer-Sab 10-13 16-19

Via XX settembre 67, 37129 Verona

Web

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Mail: info@fonderia209.com

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