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Martedì, 7 Febbraio 2023
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All'universit sei serate di letture dantesche

Lo spettacolo Vergine Madre aprir questa edizione di Unifestival

Sei canti della Divina Commedia, fra i più amati. E’ il viaggio che Lucilla Giagnoni, autrice ed interprete, proporrà lunedì sera nel chiostro di San Francesco. L’evento aprirà Unifestival, la rassegna co–organizzata dall'università ed Esu – Ardsu ideata e diretta dall’Ufficio Comunicazione integrata d’Ateneo.

Lo spettacolo “Vergine Madre” offre, per la prima volta a Verona, una lettura dantesca tutta al femminile. Da una partenza intima, Lucilla Giagnoni costruisce un viaggio dove alterna ai canti danteschi poesie e racconti, spiegazioni pungenti e osservazioni ironiche. Lungo il percorso canta la tragica passione di Francesca da Rimini, il lato oscuro di un uomo come Ulisse, la terribile sorte di un padre come Ugolino, la santità dei bambini come Piccarda. E’ la “Commedia Umana” di Dante, dove dalle parole del poeta, eternamente ripetute come le preghiere, scaturiscono storie. Lo spettacolo chiude con la stupenda preghiera dal Paradiso “Vergine Madre” richiamata nel titolo.

“Sono parole incantatorie, quelle della Divina Commedia, parole taumaturgiche, rituali
-spiega Lucilla Gianoni -. Eternamente ripetute come le preghiere. Dalla lettura dei canti scaturiscono storie. La poesia e l'arte sono una tregua per gli affanni degli uomini. Il lato oscuro di Ulisse, l'aspetto meraviglioso e terribile del padre, la santità dei bambini, la lussuria di tutte le donne, la grandezza della madre; un percorso ricco, sorprendente e, soprattutto, confortante. Come la preghiera. A cantare e raccontare storie è una donna. Perché più spesso sono le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di pace. Sherazade si salva raccontando. E perché sicuramente l’anima ha una voce femminile”.

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