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Al San Gi Festival la giovent moderna

Sabato in scena una lunga maratona dedicata alle nuove generazioni

Una dura giornata sulla gioventù moderna al San Giò Video Festival in un sabato che si apre alle 16 all’ex Chiesa di Santa Maria in Chiavica, sede della mostra “Segni” di Gianvittorio Baldi, con due capolavori svizzeri, l’immaginifico “Winterstilte” di Sonja Wiss, e il realistico “Giù le mani” in cui Danilo Catti che racconta la vittoriosa lotta dei ferrovieri ticinesi impegnati a impedire stragi come quella recente di Viareggio.
La sera in cortile del vecchio Tribunale, alle 21, si apre con “Bulli si nasce” di Massimo Cappelli, una commedia amara che mostra come generazioni di bambini imparano a diventare bulli grazie a genitori permissivi, playstation e merendine.
Si prosegue con l’attualissimo “Whore” di Fyzal Boulifa, asperrimo ritratto a nudo di due adolescenti amanti nell’epoca dei videotelefonini e delle immagini spedite in internet, a cui fa seguito “Station” della svizzera Christina Benz, un’animazione fatta di cioccolato.
Nel corso della serata si vedrà anche “Megraton” del rumeno Marian Crisam, Palma d’Oro a Cannes 2008. Uno spazio importante è riservato ai cartoni animati della prestigiosa scuola francese Ensad, opere di fine corso che stupiscono per la loro poesia.

La notte si chiude con una bella storia d’amore: “Alter Ego” del francese Cèdric Prevost.
L’ingresso è libero a tutte le proiezioni.

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