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Al salone del lusso quattro tra i migliori chef italiani

Al salone del lusso quattro tra i migliori chef italiani

Al salone del lusso quattro tra i migliori chef italiani

Dal 24 al 27 novembre in Fiera Luxury&Yacht, la manifestazione europea dedicata all'alta qualit

Sarà animata dalle golose ricette firmate da alcuni chef italiani di fama l’inedita Area Exclusive di Luxury & Yachts, il salone europeo del lusso, in programma alla Fiera di Verona dal 24 al 27 novembre. Con ingresso dalla sezione dedicata al Food & Wine, l’Area Exclusive è un elegante lounge in cui si potrà godere di un vero trionfo di sapori e di profumi imperdibili.

Per accedere sarà necessario acquistare l’apposito biglietto “exclusive”.
Ogni biglietto sarà valido esclusivamente per una delle sessioni giornaliere: la prima si svolgerà dalle 10.30 alle 14.30, la seconda dalle 16.00 alle 20.30. Sarà disponibile solo un numero limitato di biglietti per ciascuna sessione.  Menù di livello assoluto per le piccole colazioni dolci e salate che lasceranno spazio poi a esclusivi aperitivi, imperdibili degustazioni di vini, pranzi e cene a buffet per assaporare inedite specialità. Il tutto in una piacevole cornice d’attività di entertainment nel segno dell’enogastronomia di qualità: un’occasione per prendersi il proprio tempo e sostare, degustare e conversare in un’atmosfera davvero unica. Insomma un tripudio della migliore arte culinaria italiana in equilibrio tra passato e futuro, che esalta le qualità dell’audacia, del virtuosismo, dell’amore per la tradizione.
 
Di richiamo la presenza di quattro maestri della cucina italiana, provenienti da diverse regioni d’Italia, a sottolineare la multiterritorialità e la varietà della nostra illustre tradizione culinaria. Alternandosi nelle quattro giornate di manifestazione, proporranno una delle loro creazioni. Il primo, giovedì 24 novembre, sarà Damiano Donati, uno dei più giovani chef italiani. La sua luminosa avventura è iniziata al Serendepico, locale sulle colline lucchesi. I suoi piatti rappresentano declinazioni di una cucina dove la leggerezza e l'essenzialità esaltano gli ingredienti. Il 2011 ha visto Damiano premiato come Chef emergente 2012 Gambero rosso, mentre la guida Touring evidenzia la sua cucina con una medaglia d'oro e nello stesso periodo la guida dell'Espresso gli assegna un 14,5/20.

A seguire, venerdì 25 novembre, Nicola Portinari, che con il fratello Pierluigi ha confermato le due stelle Michelin per il terzo anno consecutivo nella guida 2011, ottenendo il punteggio 88/100 secondo il Gambero Rosso 2011 e i tre cappelli de L'Espresso 2012, con la valutazione di 18/20. Senza contare che il loro celebre ristorante, “la Peca” di Lonigo (Vicenza), entrato nel 2010 a far parte della prestigiosa associazione "Le Soste" che promuove nel mondo l'alta cucina italiana, ha ricevuto il premio di miglior cantina dell'anno 2009 nella guida de L'Espresso e vede confermate anche nel 2011 le 5 forchette assegnate dalla guida Audi.

Sabato 26 novembre sarà il giorno della creazione firmata da Carlo Cracco,
che presenzierà nella persona del suo chef alter ego Matteo Baronetto. A Verona, dunque, i piatti con l’inconfondibile firma di Cracco nell’interpretazione del suo formidabile braccio destro, e il prestigio del ristorante aperto dal 2001 in un edificio elegante nel centro di Milano, dove la cucina rivisita in modo contemporaneo le specialità tradizionali milanesi. Un “tempio” del gusto che si è guadagnato le due stelle Michelin, i18,5/20 punti Espresso e le 3 forchette per il Gambero Rosso, entrando nel 2007 nel novero dei 50 migliori ristoranti del mondo.

Infine domenica 27 novembre anche la bolognese Aurora Mazzucchelli, che vanta la prima stella della Guida Michelin dal 2008 e che per il 2012 si appresta a collezionare il titolo di “Miglior Chef d’Italia” assegnato dalla guida Identità Golose e il punteggio della guida Espresso di 16/20. Nel suo percorso di cucina, caratterizzato da una mano leggera e fantasiosa, che però non dimentica il territorio e la tradizione, Aurora negli ultimi anni si è dedicata anche all’approfondimento della pasticceria, imparando l’arte anche da un maestro bolognese come Gino Fabbri della pasticceria La Caramella.

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