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Lunedì, 27 Maggio 2024
Economia Vigasio

Zaia: «Su Intel a Vigasio trattativa del Governo è ancora aperta»

Il presidente della Regione ha smentito le voci di un naufragio delle contrattazioni tra l'esecutivo di Giorgia Meloni e il colosso americano

Il possibile insediamento di Intel a Vigasio non è sfumato. Ieri, 22 agosto, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha smentito le voci che davano ormai per perso l'investimento della multinazionale americana nel Veronese. Ma ha anche aggiunto un paracadute, specificando che nell'area di Vigasio potrebbe sorgere comunque una grande area produttiva, con o senza Intel.

Sull'investimento del colosso tecnologico statunitense, Zaia ha risposto ieri, a margine dell'incontro organizzato al termine della giunta regionale. Il presidente del Veneto ha così replicato al consigliere regionale dell'opposizione Arturo Lorenzoni, che aveva descritto il naufragio delle trattative tra il Governo delle premier Giorgia Meloni ed Intel.
La multinazionale a stelle e strisce vuole infatti investire in Europa per produrre chip e componenti tecnologici in grado di contrastare il dominio cinese in questo particolare settore. E l'investimento di Intel dovrebbe interessare anche l'Italia, con l'apertura di un sito produttivo nel territorio comunale di Vigasio.
Per questo investimento, Intel cerca le condizioni più vantaggiose, contrattandole prima con il Governo di Mario Draghi ed ora con l'esecutivo guidato da Meloni. Contrattazioni che sono molto riservate e su cui trapelano pochissime notizie. Tanto che i parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti e Barbara Guidolin avevano chiesto risposte certe al ministro delle imprese e Made in Italy Adolfo Urso, visto che gli investimenti di Intel in altri Paesi sembrano al momento più sicuri rispetto a quelli preventivati in Italia. «La fabbrica di chip in Veneto che fine ha fatto? - hanno chiesto Cappelletti e Guidolin - Siamo stati bocciati o siamo ancora in attesa di una risposta finale da Intel? Mentre il prezzo della benzina sale alle stelle, il caro vita esaspera le famiglie, i consumi energetici rischiano di essere insostenibili, immigrazione e sbarchi sono fuori controllo, della mega fabbrica di chip Intel in Veneto da mesi non si hanno notizie».

Ma qualche notizia l'ha fornita ieri Zaia. Non molte, ma almeno rassicuranti. «Non ci sono interruzioni nelle trattative - ha confermato il presidente della Regione - Non ci sono aggiornamenti, ma il dialogo con Intel è confermato. La trattativa resta aperta». E il governatore del Veneto ha aggiunto anche un dettaglio ulteriore, confermando che per l'area di Vigasio la soluzione di Intel non è l'unica. «Ci siamo mossi anche su altri fronti - ha detto Zaia - Su Vigasio abbiamo fatto talmente tante analisi e abbiamo la situazione così in mano che ci possiamo candidare anche per altre destinazioni internazionali. L'obiettivo principale resta comunque Intel e a noi non risulta che sia stata messa la parola fine alle trattative tra Governo e Intel».

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