Domenica, 14 Luglio 2024
Economia Torri del Benaco

Finita l'emergenza virus a Torri «ma lascia dietro di sé un pesante strascico di problemi»

Confcommercio Verona e Federalberghi Garda Veneto hanno inviato una missiva al sindaco Stefano Nicotra per «un incontro urgente per capire cosa sia successo e perché la comunicazione sia stata lacunosa». Molte attività avrebbero infatti subito danni ingenti

«Egregio sindaco, l'emergenza Norovirus è terminata ma lascia dietro di sé un pesante strascico di problemi che le nostre imprese stanno purtroppo già vivendo sulla loro pelle. Con la sensazione, quasi certezza, che le cose siano destinate a peggiorare». Inizia così la lettera inviata venerdì da Confcommercio Verona e Federalberghi Garda Veneto al sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra in cui viene chiesto «un incontro urgente per capire cosa sia successo e perché la comunicazione sia stata lacunosa, tale da determinare un'ampia eco e articoli allarmistici non solo sulle testate locali, ma anche su quelle nazionali ed estere, in primis in Germania».

«I rappresentanti delle nostre categorie - si legge nella missiva firmata da Paolo Artelio e Ivan De Beni, rispettivamente vicepresidente Confcommercio Verona e presidente Federalberghi Garda Veneto - sono in fermento: servono rassicurazioni e servono contributi per coprire almeno in parte l'ingente danno economico subito e in divenire; un danno che si sta traducendo in una pioggia di disdette, un danno destinato a far sentire ancor di più i propri effetti in futuro, perché l'immagine del nostro territorio non è più quella di prima».

«Dai sondaggi che stiamo conducendo tra gli associati, infatti - continua la lettera - emerge in tutta la sua drammaticità una situazione destinata ad avere ripercussioni anche sulla stagione 2025. Tanto più, non va dimenticato, che Torri del Benaco ha la tassa di soggiorno più alta di tutto il comprensorio lacuale, ulteriore elemento che penalizza l’incoming. Alla luce di quanto sopra, riteniamo necessario valutare di progettare, di comune accordo, una campagna promozionale su vasta scala».

Di qui la richiesta di un incontro urgente «che ponga le basi per costruire la ripartenza e decidere, congiuntamente, come procedere nell'immediato e per il futuro», scrivono le associazioni di categoria.

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