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Domenica, 19 Maggio 2024
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Vinitaly inaugurato con un appello alla pace: «Regni l'amicizia tra i popoli»

Taglio del nastro con il presidente della Camera Lorenzo Fontana e quattro ministri. La premier Meloni costretta a modificare l'agenda non sarà a Verona domani

Pace e valorizzazione del Made in Italy. Su questi due temi si è concentrata l'inaugurazione di oggi, 14 aprile, del Vinitaly. Alle 11, all'auditorium Verdi di Veronafiere tante autorità, anche nazionali, hanno dato il via alla 56esima edizione del grande evento espositivo.

Il nastro è stato tagliato dal presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, che nel suo discorso ha lanciato un appello alla pace, dopo il recente attacco iraniano contro Israele. Attacco che ha reso necessario un cambio d'agenda per la premier Giorgia Meloni, attesa al Vinitaly per domani. La premier, però, ha sospeso tutti i suoi impegni previsti e quindi domani non sarà a Verona. «Rivolgo un appello alla responsabilità, alla prudenza e al lavoro di tutte le istituzioni nazionali e internazionali impegnate per la pace - ha dichiarato Fontana - Ringrazio il Governo che si sta attivando e mi auguro che anche da qui, che è una manifestazione con una grande valenza internazionale, si possa lavorare da questo punto di vista perché penso sia dovere di tutti noi donare ai nostri figli e alle future generazioni un mondo di pace, un mondo dove si possa stare stare in armonia assieme, dove regni l'amicizia tra i popoli». 

Non ci sarà Meloni domani, ma il Governo è ben rappresentato fin da questa prima giornata. Quattro i ministri che hanno partecipato all'inaugurazione e uno si aggiungerà nel pomeriggio. Al taglio del nastro c'erano il vicepremier Antonio Tajani, il ministro all'agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro delle imprese e Made in Italy Adolfo Urso e il ministro alla cultura Gennaro Sangiuliano. E nel pomeriggio arriverà anche il ministro alla pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. «Prosegue il matrimonio tra cultura ed eccellenze italiane, come il vino», ha detto Sangiuliano. Mentre Adolfo Urso ha parlato del Vinitaly come ottima anteprima della ricorrenza di domani, quando si celebrerà la prima giornata nazionale del Made in Italy.

Per il Comune di Verona era presente la vicesindaca Barbara Bissoli, per la Provincia di Verona il presidente Flavio Massimo Pasini e per la Regione Veneto il presidente Luca Zaia. «Vinitaly ha un significato importante per il Veneto - ha detto Zaia - Oltre a essere l’appuntamento fieristico di punta dell’enologia italiana e straniera è l’agorà internazionale del wine business, per la promozione del sistema vino nazionale e veneto. Una vetrina che offre una panoramica enologica a tutto globo, grazie alla visione sempre più internazionale di coloro che guidano Veronafiere».

A Vinitaly ci sono infatti più di 4mila le cantine espositrici da tutte le regioni italiane e da 30 Paesi esteri. E fino a mercoledì 17 aprile sono attesi più di 30mila operatori internazionali, tra cui i 1.200 top buyer da 68 nazioni.
Inoltre, in contemporanea a Vinitaly, si svolgono anche la 28esima edizione di Sol, International olive oil trade show, il 25esimo Enolitech, salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, e Xcellent Beers, la rassegna dedicata alle produzioni brassicole artigianali.

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