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Fatturazione elettronica, Pmi a lezione in Camera di Commercio sul nuovo obbligo di legge

Nel Digital Day promosso dall'associazione, alcuni esperti hanno spiegato ai presenti come affrontare questo primo scoglio della digitalizzazione, obbligatorio per tutte le imprese che lavorano con le pubbliche amministrazioni

Dal 31 marzo prossimo scatta l’obbligo di fatturazione elettronica per le imprese che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione. Si tratta di un obbligo di legge che cambierà radicalmente – e in meglio – i rapporti tra Pa e fornitori, consentendo al sistema Paese di crescere in consapevolezza e controllo della spesa pubblica e alle piccole e medie imprese di scoprire l’efficienza del digitale, la semplicità della procedura e di risparmiare una cifra media annua che l’Agenzia per l’Italia Digitale stima in circa 500 euro.
Per presentare agli operatori economici questa innovazione, i 110 Digital Champions italiani insieme alle Camere di commercio hanno incontrato oggi le comunità economiche locali, in un evento informativo si è svolto contemporaneamente nella maggior parte delle strutture camerali italiane, sedi ideali per l’incontro tra una pubblica amministrazione, che dell’utilizzo delle nuove tecnologie e della semplificazione ha fatto una delle principali linee di azione, e il sistema produttivo.
“Sia per la modalità di composizione dei nostri Consigli, – spiega Cesare Veneri, Segretario generale della Camera di Commercio di Verona – sia per le funzioni affidate, le Camere di commercio sono, nel panorama della pubblica amministrazione italiana, una vera “terra di mezzo” tra istituzioni e sistema produttivo e quindi naturali promotrici di tutto ciò che semplifica la vita degli imprenditori. Il servizio di fatturazione elettronica è pensato per le piccole e medie imprese iscritte alle Camere di Commercio che abbiano rapporti di fornitura con le pubbliche amministrazioni e consente loro di gestire gratuitamente, nell’arco dell’anno, un numero limitato di fatture, evitando così l’adeguamento del sistema contabile”.
La progressiva digitalizzazione del rapporto tra imprese e amministrazione pubblica e in generale tra cittadini e Stato rappresenta una dei temi caldi del momento, per questo il Digital Day è stato organizzato da Unioncamere in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale e con i Digital Champions. La figura europea del Digital Champion è stata adottata dal Governo Renzi. I Digital Champions, capeggiati da Riccardo Luna, sono 1500, distribuiti su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di arrivare ad 8000, uno per ogni comune d’Italia. Si dedicano, in modo volontario e gratuito, a promuovere l’alfabetizzazione digitale.
"Il supporto dei Digital Champion alle piccole aziende, agli artigiani e professionisti – ha spiegato Domenico Barile, Digital Champion di Oppeano - serve a guidarli ed informarli in maniera chiara e senza tecnicismi in questa fase che è fondamentale: è il primo passo verso la digitalizzazione delle aziende che porta esclusivamente benefici a patto di un minimo sforzo ma essenzialmente di un cambio di mentalità, del passaggio al digitale. Riuscire ad affrontare lo scoglio della fatturazione elettronica alla pubblica amministrazione con consapevolezza consentirà di introdurre il digitale in tutti gli aspetti produttivi, nelle relazioni con clienti e fornitori, con le istituzioni consentendo notevoli risparmi ed incremento dell'efficienza. Essendo al servizio dei cittadini, saremo a disposizione anche nel futuro per supportare e guidare il passaggio al digitale."
Le Pmi possono quindi creare e gestire le proprie fatture elettroniche gratuitamente dal sito https:// fattura-pa.infocamere.it., un’applicazione semplice e gratuita, accessibile anche dal sito della Camera di commercio, e messa a disposizione dal sistema camerale, in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Unioncamere e Infocamere.
Al servizio si accede previo riconoscimento del titolare dell’impresa tramite la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), strumento introdotto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) per l’accesso telematico ai servizi della pubblica amministrazione.
Nel corso dell’ultimo biennio la Camera di Commercio di Verona ha rilasciato agli imprenditori 10.872 dispositivi di firma digitale contenenti la Carta nazionale dei servizi. Per farne richiesta si può prendere appuntamento, anche nelle prenotazioni on line.

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA IN PILLOLE

Per fatturazione elettronica si intende la possibilità di emettere e conservare le fatture nel solo formato digitale, così come viene indicato nella Direttiva UE n. 115 del 20 dicembre 2001 e introdotta in Italia dal Decreto Legislativo di recepimento del 20 febbraio 2004 n. 52 e dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 gennaio che stabilisce le "Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto".
La Finanziaria del 2008 impone che ogni fattura destinata alle PA debba essere emessa in formato elettronico in modo da poter transitare per il Sistema di Interscambio nazionale, istituito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e gestito da Sogei S.p.A. (come stabilito dal Decreto del 7 Marzo 2008), attraverso il quale transitano i flussi di documenti contabili tra i fornitori e le Pubbliche Amministrazioni e permette un'importante attività di monitoraggio e controllo delle finanze pubbliche anche per rendere più efficienti i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione.
Il nuovo standard elettronico è regolamentato dal Decreto interministeriale del 3 aprile 2013 numero 55, che oltre a stabilire le regole in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica, ha fissato al 6 giugno 2014 la data di entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica verso i Ministeri, le Agenzie fiscali e gli Enti previdenziali; il Decreto Irpef 2014 ha successivamente fissato al 31 marzo 2015 la scadenza per tutte le altre Pubbliche Amministrazioni, tra cui anche le Camere di Commercio.

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