Veronafiere, il Covid-19 rimanda anche l'aumento di capitale dell'ente

«Il CdA si riunirà la prossima settimana per registrare formalmente l’esito di questa prima scadenza e per individuare le modalità tecniche migliori al fine di favorire la piena adesione alla capitalizzazione della Società entro il 2020», ha detto Maurizio Danese

Immagine di repertorio

È Veronafiere Spa ad informare che "alla scadenza dei termini per l’aumento di capitale di 30 milioni di euro e per l’eventuale manifestazione di interesse per l’inoptato, fissata per la giornata di ieri venerdì 31 luglio, soltanto la Banca Veronese Cooperativo di Concamarise e Intesa Sanpaolo hanno aderito alla sottoscrizione pro quota e al contempo hanno comunicato di non esercitare alcuna prelazione sul restante".
Una situazione attesa, dovuta alle numerose criticità che l’emergenza Covid 19 ha causato a più livelli e che ha determinato una differente valutazione dei parametri della società per azioni di Viale del Lavoro da parte degli altri soci.

«La volontà espressa dai Soci, con voto unanime nell’assemblea dell’11 febbraio scorso, di deliberare l’aumento di capitale, finalizzato alla completa realizzazione del piano industriale 2019-2022, non viene meno per effetto dell’emergenza Covid 19 – sottolinea Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Il consiglio di amministrazione si riunirà la prossima settimana per registrare formalmente l’esito di questa prima scadenza e per individuare le modalità tecniche migliori al fine di favorire la piena adesione alla capitalizzazione della Società entro il 2020.
Al contempo – conclude Danese –, la governance ha garantito la stabilità finanziaria dell’azienda, tramite il ricorso a finanziamenti con primari istituti di credito e, ultimo in ordine di tempo, con la Cassa depositi e prestiti per ulteriori dieci milioni di euro».

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Compagine societaria Veronafiere Spa dopo il 31 luglio 2020: Comune di Verona (39,483%), Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona (24,078%), Camera di Commercio di Verona (12,985%), Cattolica Assicurazioni (7,075%), Banco BPM Spa (7,009%), Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario (5,379%), Provincia di Verona (1,401%), Intesa Sanpaolo Spa (1,354%), Banca Veronese Cooperativo di Concamarise (0,883%), Immobiliare Magazzini Srl (0,188%) e Regione Veneto (0,161%).

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