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Verona, Tosi cerca soluzioni per Elcograf e Officine ferroviarie: "Tavoli tecnici contro le chiusure"

Sull'ex Mondadori: "La proprietà, con cui mi sono confrontato in questi giorni ha manifestato la sua intenzione di mantenere il sito attivo e bisogna quindi impegnarsi per creare le condizioni affinché questo avvenga realmente"

Nuovo round per la questione Elcograf. Il sindaco Flavio Tosi ha partecipato martedì mattina, nella sede della società, ex Mondadori Printing, ad un incontro con le rappresentanze sindacali e le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, settore "Carta e stampa", per cercare di trovare delle soluzioni alla situazione aziendale, finalizzate al proseguimento delle attività del sito produttivo veronese.

“C’è un impegno reale da parte delle istituzioni – ha detto Tosi - per attivare un tavolo tecnico in grado di trovare una sintesi che scongiuri quella che attualmente è la principale preoccupazione dei lavoratori, ovvero la chiusura del sito produttivo veronese. La proprietà, con cui mi sono confrontato in questi giorni ha manifestato la sua intenzione di mantenere il sito attivo e bisogna quindi impegnarsi per creare le condizioni affinché questo avvenga realmente e perché poi si mantenga nel tempo, in modo da non ritrovarsi fra sei mesi o un anno di nuovo con questa enorme preoccupazione”. 

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OFV - Il giorno precedente l'altra grande questione in tema di lavoro a Verona, aveva mosso i membri dell'amministrazione comunale. Il presidente del Consiglio Luca Zanotto e i capigruppo consiliari avevano incontrato i rappresentanti sindacali di Officine ferroviarie veronesi, Daniele Pucci (Fiom Cgil), Andrea Bellè (Fim Cisl), Massimo Castellani (Cisl) e Edward Georgescu (Cgil).

“Il Comune di Verona – ha detto Zanotto – ha fatto e continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per tenere alto l’interesse sulla grave situazione in cui versa Officine ferroviarie veronesi e promuovere azioni in merito anche da parte della Provincia, della Regione Veneto e di Rfi, affinché si possa giungere ad una risoluzione positiva della vicenda. Officine ferroviarie, infatti, è un’azienda storica e importante non solo per Verona e il Triveneto, ma anche per l’intero territorio nazionale che, nel caso in cui l’azienda dovesse chiudere, verrebbe a perdere un comparto di eccellenza, in particolare per quanto riguarda il settore della carpenteria metallica, che non ha eguali”.  

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