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Verona, in Regione: "Coca Cola paga 14mila euro per l'acqua che a noi costa 600mila"

"Stop allo sfruttamento indiscriminato delle falde acquifere del Veneto" torna a chiedere il consigliere Pettenò in merito alllo stabilimento di Nogara: "La multinazionale preleva oltre 1,3 miliardi di litri di minerale all'anno"

"Stop allo sfruttamento indiscriminato delle falde acquifere del Veneto". Torna a chiederlo Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale della Federazione della Sinistra veneta, con una interrogazione alla Giunta che sollecita il governo veneto a rendere noti i dati relativi al prelievo industriale di acque per imbottigliamento e ai relativi importi dei canoni di concessione.

"Ci sono multinazionali, come la Coca Cola HBC Italia - dichiara Pettenò - che in Veneto godono di condizioni di assoluto e ingiustificato valore. Lo stabilimento di Nogara della Coca Cola, infatti, preleva oltre 1,3 miliardi di litri di acqua minerale che paga alla Regione Veneto meno di 14mila euro l'anno: se una tale quantità d'acqua fosse consumata dai cittadini della provincia di Verona, sarebbe pagata mediamente 45 volte di più, ovvero quasi 600mila euro". Pettenò chiede che si ponga un freno allo sfruttamento delle risorse idriche del Veneto aumentando i canoni di concessione e le tariffe e adeguandoli alla quantità d'acqua effettivamente prelevata dal sottosuolo, e non solo una tassa sull'imbottigliato come avviene attualmente.

"Le risorse che la Regione introita da concessioni e tariffe - conclude Pettenò - dovrebbero essere investite nel miglioramento del servizio idrico pubblico, tutelando fiumi, sorgenti e l'acqua degli acquedotti".

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