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Verona, dopo Save sul Catullo arriva l'interessamento di Orio al Serio

Il Cda lombardo di Sacbo a settembre "valuterà i passi necessari per un accordo con la società di Verona, in un'ottica di sviluppo organico delle attività in grado di portare reciproci vantaggi operativi e gestionali"

Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto "Il Caravaggio" di Bergamo-Orio al Serio, fa sapere in una nota che nel prossimo mese di settembre il proprio Consiglio di amministrazione "valuterà i passi necessari al fine di addivenire a un accordo con la società Catullo di Verona, in un'ottica di sviluppo organico delle attività in grado di portare reciproci vantaggi sul piano operativo e gestionale, nel rispetto dei propri azionisti e dei territori di riferimento". Nella corsa alla conquista di un posto dello scalo veronese, gestito dalla Catullo Spa, spunta dunque un altro concorrente oltre alla Save di Venezia.

SAVE, FUMATA BIANCA PER LE QUOTE DEL CATULLO

Lo scalo lombardo non precisa quale potrà essere l'offerta che formulerà a Verona rimandando i dettagli alle decisioni del Cda che si riunirà a settembre. La manifestazione di interesse da parte di Bergamo segue quella di Save, società quotata che gestisce gli aeroporti di Venezia e Treviso, che ha messo sul piatto 25 milioni di euro per rilevare il 35% dello scalo veronese. Proprio lunedì il Cda della Catullo, che ha in gestione anche lo scalo di Brescia, ha disposto di sottoporre l'offerta di Save all'assemblea dei soci in calendario il prossimo 27 agosto.

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