Verona, mini-Imu sulla prima casa. Il sindaco di Palù: "Noi esentiamo i cittadini a pagarla"

L'amministrazione comunale ha deciso: troverà soldi per versare allo Stato centrale anche la parte a carico della popolazione. Il primo cittadino Farina: "Comportamento inaccettabile dal governo"

Il municipio a Palù

Un altro passo del fronte anti tasse, nel Veronese. I cittadini di Palù, comune di circa 1300 persone poco distante da Oppeano, non pagheranno la mini-Imu sulla prima casa. Lo ha deciso l'amministrazione comunale che, ha rilevato il sindaco Francesco Farina, "troverà soldi per versare allo Stato centrale anche la parte di mini-Imu a carico della popolazione".

Per Farina "il comportamento dello Stato centrale è intollerabile, soprattutto durante questa crisi economica che sta mettendo gravemente in difficoltà le famiglie, oltre le aziende che alle famiglie danno lavoro. Lo Stato non ha mantenuto la promessa di abolire completamente la seconda rata Imu. L'amministrazione comunale ha invece sempre cercato di tassare il meno possibile la popolazione, mantenendo la qualità dei servizi. E così continuerà a fare".

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IL CASO - Il decreto legge che ha abolito la seconda rata Imu 2013 sulla prima casa ha però stabilito che i Comuni che nel 2013 hanno deliberato o confermato aliquote superiori allo 0,4 per mille, sempre sulla prima casa, dovranno far pagare ai propri cittadini il 40% della maggiorazione, mentre lo Stato centrale coprirà il restante 60% del valore. Il decreto legge prevede poi che la seconda rata Imu 2013 sulla prima casa - cioè la mini-Imu - si paghi entro il 16 gennaio 2014, assieme alla prima rata Imu 2014 che è stata denominata Iuc. "La continua imposizione di prelievi ai danni dei cittadini deprime l'economia. Lo Stato centrale - osserva Farina - è solo capace di reperire le risorse tassando, invece di provvedere quanto meno a tagliare gli assurdi costi del proprio funzionamento".

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