Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia Santa Lucia e Golosine / Via del Quadrato

Verona, Meridiana Fly, 213 dipendenti a casa. Tosi alle trattative: "Inaccettabile piano della compagnia"

La crisi della compagnia di proprietà dell’Aga Khan si era aperta già in estate ma solo a settembre era giunta la notizia dell’avvio delle procedure di mobilità. Guai anche alla Riva Acciaio. Parte la Cassa integrazione per 400

Se fallisce la trattativa a Roma sarà mobilità per tutti. In pratica i 213 dipendenti Meridiana Fly al Catullo, assieme ai 1421 colleghi sparsi in tutta Italia, saranno licenziati. All'incontro di martedì, presieduto dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, hanno partecipato, i rappresentanti delle Regioni interessate, tra cui Il Veneto, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, i sindacati nazionali e territoriali e le associazioni professionali di settore, oltre alle societa' del gruppo Meridiana Holding, Meridiana Fly e Meridiana Maintenance. "Il motivo delle riunioni svolte il 30 settembre, il 3, 7, 9 e 17 ottobre scorsi - spiega una nota congiunta dei due ministeri - è stato quello di favorire il dialogo tra le parti, nell'ambito di un clima sociale adeguato al fine di giungere ad una strategia condivisa di superamento delle attuali condizioni di sofferenza economica, finanziaria ed industriale denunciate dalle suddette società, coinvolgendo nello sforzo di sintesi tutti gli attori, comprese le istituzioni, che potessero apportare un contributo utile al raggiungimento dell'obiettivo finale". La crisi della compagnia di proprietà dell’Aga Khan si era aperta già in estate ma solo a settembre era giunta la notizia dell’avvio delle procedure di mobilità. Al tavolo di trattativa gli esuberi sono stati diminuiti in minima parte, arrivando a 1366 ma non sarebbero passate altre concessioni. A Verona la base Meridiana rischia così seriamente la chiusura, mandando su tutte le furie il sindaco Tosi che si era incontrato più volte con i rappresentanti dei dipendenti. Come spiega il Corriere Veneto, avrebbe qualificato “inaccettabili” le proposte:

«È inaccettabile che un’azienda ne acquisti un’altra per poi trasferire lì tutta la forza lavoro, con l’unico obiettivo di risparmiare. È una forma di deregulation che va condannata. Ed in più, è inammissibile che, alla vigilia dell’Expo, il territorio veronese perda collegamenti importanti».

Il riferimento è all’acquisizione di “Air Italy” e a lavorare sarebbero così personale e aerei di questa compagnia. Meridiana si assicurerebbe il risparmio degli stipendi più alti, dato che i nuovi dipendenti avrebbero minore anzianità.

DAL PAPA - I dipendenti intanto avevano fatto appello persino a Papa Francesco che li aveva ricevuti in udienza. In piazza San Pietro il pontefice ha fatto sentire il suo monito a proposito della vertenza, auspicando che si arrivi a "equa soluzione" esprimendo “profonda vicinanza e solidarietà ai dipendenti della compagnia aerea che stanno vivendo ore di apprensione per il loro futuro lavorativo. Auspico vivamente che si possa trovare un'equa soluzione, che tenga conto anzitutto della dignità della persona umana e delle imprescindibili necessità di tante famiglie. Per favore, faccio un appello a tutti i responsabili, nessuna famiglia senza lavoro".

RIVA ACCIAIO - Intanto difficoltà in vista anche per un altra celebre società con base a Verona. Per tre mesi i dipendenti della Riva Acciaio, su lungadige Galtarossa, saranno messi in Cassa integrazione. Ciò è dovuto alla drastica riduzione delle commesse. I 400 lavoratori saranno messi a zero ore. Rimarranno al lavoro quanto basta i magazzinieri e il reparto spedizioni, oltre che ai tecnici sulla sicurezza degli impianti.

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