Verona, preparativi per le nozze Catullo-Save: "Sistema forte, disegno ampio"

Il presidente della società aeroportuale veneziana, Marchi: "Grazie al dialogo con Verona e con Lubiana si innescherà un servizio per area di oltre 15 milioni di abitanti, con specializzazioni diverse e business turistici"

Catullo-Save, preparativi per le "nozze". Almeno secondo le parole dei vertici aeroportuali. "Un possibile ingresso azionario di Save nella società di gestione del Catullo di Verona "e' un progetto ambizioso che servirà per creare un sistema molto forte". Lo ha sottolineato il presidente di Save Enrico Marchi secondo il quale "grazie al dialogo con Verona e con Lubiana si innescherà un servizio per un'area di oltre 15 milioni di abitanti, che mette assieme aeroporti con specializzazioni diverse, che coniuga possibilità di business con attrazioni turistiche. per la prima volta stiamo assistendo non all'arroccarsi di singole realtà ma ad un disegno ampio che sarebbe di grande forza per il nostro territorio. Sono orgoglioso a e fiducioso vista l'unanime approvazione e condivisione che il progetto di mettere assieme Verona e Venezia sta avendo".

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Meno ottimista Marchi si è detto sulla possibilità di partnership con lo scalo di Ronchi dei Legionari. "Eravamo gli unici a proporci ma non ho più avuto risposte. Certo maggiore interesse lo abbiamo recentemente riscontrato con Lubiana. E' un aeroporto interessante con possibilità di crescita, sarebbe l'ideale completamento del sistema, in linea con le tradizioni storiche del territorio e con i collegamenti balcanici. Apriranno una gara internazionale alla quale parteciperemo portando un disegno industriale che può fare la differenza".

Il perchè di queste aperture, specie su Verona, Marchi lo giustifica con il motto "la storia cammina con le gambe degli uomini". "Oggi si sono messe in moto delle idee sulle quali tutti convergono con gli uomini giusti per poterle realizzare, con maggiore maturità anche della classe dirigente del Veneto. Se si fa squadra si va avanti altrimenti si perdono grandi occasioni com'è successo nelle utility dove stiamo rischiando di perdere un ruolo importante". Nel ricordare infine che "un milione di passeggeri significa mille posti di lavoro diretti e mille indiretti" Marchi ha precisato che "Save negli ultimi 12 anni è cresciuta ad un ritmo doppio della media nazionale".

LA NOVITA' RUSSA - Intanto arrivano novità sul fronte "voli all'estero". Dal 27 dicembre diventerà giornaliero il collegamento da Mosca con il "Catullo" di Verona. Lo annuncia la società di gestione dell'aeroporto scaligero che alla 14esima Bitm, Borsa internazionale del turismo montano in programma a Trento da oggi al 22 settembre, presenta il rafforzamento dei nuovi voli per la Russia, oltre a tutta l'offerta di destinazioni nazionali e internazionali. Il collegamento con Mosca è già operativo sei giorni su sette ed è effettuato dalla compagnia S7. "La compagnia aerea S7 - sottolinea una nota della Catullo Spa - è un partner importante per l'aeroporto, garantendo da Mosca le prosecuzioni per circa trenta destinazioni in tutta la Federazione Russa". L'aeroporto di Verona ha trasportato lo scorso anno 3,2 milioni di passeggeri.

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