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Verona, Imu e Tasi: i cittadini pagano ma "non fanno rumore". Le categorie economiche ci provano

Per seconde e terze case, negozi, capannoni, alberghi e uffici si potrà raggiungere la considerevoli aliquota dell’11,4 per mille (l’8,1 per mille dell’Imu - ipotesi più probabile sulla rendita catastale - e il 3,3 della Tasi)

I più disinteressati commenteranno che “vabbè ma la batosta c’è per tutti, ai cittadini nessuno da’ una mano”. Ma la presunte stangata in arrivo per pagare le tasse farà davvero male agli operatori economici veronesi. Per questo le categorie economiche stanno mettendo le mani avanti e chiedono agevolazioni per gli immobili. Si parla di aumento attraverso Imu e Tasi. Quest’ultima riguarda i “servizi indivisibili”: parola oscura che sta a significare che si tratta di una tassa che mira far contribuire i cittadini su spese come arredo urbano, manutenzione strade, fognature e tubature acqua e illuminazione pubblica. E’ una delle tre componenti della Iuc, imposta comunale unica, che racchiude l’Imu sulle seconde case e i fabbricati, la Tari, che è la componente sui rifiuti e, appunto, la Tasi.

Per seconde e terze case, negozi, capannoni, alberghi e uffici si potrà raggiungere la considerevoli aliquota dell’11,4 per mille (l’8,1 per mille dell’Imu - l’ipotesi più probabile sulla rendita catastale - e il 3,3 della Tasi). Piccolo sconto arriverà dalla Tari, che va a sostituire la Tares sui rifiuti. Non ci saranno da pagare, in sintesi i 30 centesimi di euro al metro quadro che sono stati pagati l’anno scorso. In municipio a Verona, per cercare una sponda e a riaprire un filo diretto con l’amministrazione, si sono incontrati i vertici delle associazioni e categorie economiche: Ance Costruttori, Confedelizia, Associazione dimore storiche e Fiaip agenti immobiliari. Nella seconda Confindustria, Confcommercio, Apindustria, Confartigianato, Confesercenti, Casartigiani, Cna. Le agevolazioni chieste rientrerebbero nel far scendere le aliquote dall’8,1 al 7,6 per mille.

COME FUNZIONA - Il Comune di Verona ha già ricordato che il 16 giugno scade il pagamento della prima rata dell’Imu. L'Imposta municipale unica è valida per le seconde case, per l’abitazione principale classificata di lusso (categorie A1, A8, A9), per uffici negozi e laboratori, per gli immobili categoria D, per le aree edificabili e per i terreni agricoli. Le aliquote in questo caso sono le stesse dell’anno scorso. Il saldo andrà effettuato entro il 16 dicembre. Nel portale istituzionale del Comune c’è il sistema di calcolo con il rilascio del modello F24 per il pagamento. Per quel che riguarda invece la nuova imposta Tasi, per l’abitazione principale (anche per quelle classificate di lusso) acconto e saldo andranno versati in un’unica soluzione entro il 16 dicembre: le aliquote saranno deliberate dal Consiglio comunale entro il 31 luglio, data di scadenza del bilancio di previsione 2014. Per tutte le altre unità immobiliari (seconde case; uffici, negozi e laboratori; immobili categoria D; beni merci; fabbricati rurali ad uso strumentale) e per le aree edificabili, è in via di definizione da parte del Governo la data entro cui pagare l’acconto della Tasi, che potrebbe essere il 16 settembre o il 16 ottobre, mentre il saldo a conguaglio è fissato al 16 dicembre, con pagamento effettuato secondo le aliquote deliberate appunto entro il 31 luglio.

CALCOLO DELL'IMU: IL CONTEGGIO AUTOMATICO DEL COMUNE 

BILANCIO E PROBLEMI - Sul caso il sindaco Tosi si era già espresso. "Noi abbiamo un bilancio di spesa corrente che è in continua decrescita, continuiamo a diminuirlo mantenendo allo stesso tempo invariati i servizi sociali, che sono intoccabili. Ma in un quadro così complesso in cui lo Stato taglia 31 milioni di euro di trasferimenti da un anno all’altro, portandone via poi altri 48 di tasse sugli immobili (32 dal Comune e 16 dai proprietari di immobili di categoria D), saremo costretti ad aumentare le imposte per un importo pari al mancato trasferimento dello Stato. Da Imu e Tasi dovranno entrare 137 milioni, è questa la cifra su cui si regge il bilancio 2014 per cui abbiamo voluto incontrare le categorie economiche e i rappresentanti dei proprietari immobiliari, per illustrare loro la situazione finanziaria e confrontarsi su quelli che possono essere i margini di manovra, all’interno di una cifra complessiva che dovrà necessariamente rimanere invariata”.

Il sindaco di Verona si era scagliato poi contro le "anime belle" del centrosinistra che avrebbero potuto fomentare la rivolta contro l'aumento di tasse. "Ma lo vadano dire a Renzi" aveva spiegato, dato che "i tagli li ha creati lui".

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