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Verona, entra Save al Catullo: capitale a 52 milioni e nuova compagine. Arena confermato presidente

La società che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia nel 2013 ha fatto registrare ricavi per oltre 37 milioni e una perdita di 3,2. Da gennaio a settembre di quest'anno i passeggeri sono cresciuti del 2,4 %. Movimenti cargo a Montichiari a +7,8%

L’assemblea degli azionisti della "Catullo Spa", società di gestione degli aeroporti di Verona e Brescia, ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione che avrà mandato triennale. Paolo Arena è stato confermato alla presidenza. L’assemblea ha visto rappresentata la nuova composizione dell’azionariato, conseguente alla conclusione dell’aumento di capitale deliberato lo scorso 30 luglio, con cui "Aerogest Srl" è primo azionista con una quota pari al 47% e Save Spa secondo azionista con il 35%.

Dopo l'aumento, il capitale sociale del Catullo è di 52,3 milioni di euro. "Aerogest" è la nuova compagnia a cui sono state conferite le quote dei soci fondatori (Camera di Commercio di Verona, Provincia di Verona e Comune di Verona) e del socio Provincia di Trento. Save è la società di gestione degli aeroporti di Venezia e Treviso. Catullo nel 2013 ha fatto registrare ricavi per oltre 37 milioni di euro e una perdita di 3,2. Da gennaio a settembre di quest’anno il traffico passeggeri a Verona è cresciuto del 2,4 % e i movimenti cargo a Montichiari del 7,8%. Entrano a fare parte del nuovo consiglio di amministrazione di Catullo, oltre a Paolo Arena, Franco Sebastiani, con l’incarico di vice presidente, Rita Carisano, Pieralfonso Fratta Pasini e Giovanni Lorenzetti indicati da Aerogest Srl. Inoltre Paolo Simioni, in qualità di amministratore delegato, Alessandra Bonetti, Fabio Gava e Matteo Testa su indicazione di Save. 

“L’elezione del nuovo Cda segna l’avvio di una nuova fase per Catullo, il cui percorso di crescita si svilupperà nell’ambito del sistema aeroportuale del Nord-Est, attraverso la creazione di una rete di aeroporti gestiti in modo coordinato, al servizio della comunità locale” ha dichiarato il presidente Paolo Arena. “Voglio ringraziare i membri uscenti del Consiglio per il significativo impegno profuso in questi anni e il grande contributo alla riorganizzazione e al rilancio societario, che hanno consentito a Catullo di tornare ad essere un attore di rilievo del settore. In linea con il mandato dei soci, il nuovo consiglio lavorerà per lo sviluppo degli aeroporti di Verona e Brescia, facendo leva sul nuovo assetto di integrazione con gli aeroporti di Venezia e Treviso, che garantisce la massa critica e la capacità finanziaria per competere con successo sul mercato internazionale”.

“Si parla tanto di privatizzazioni, noi oggi siamo riusciti a portare a termine un'operazione fatta con cognizione di causa - ha esordito il presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello -. Abbiamo trovato un partner industriale, Save, uno tra i pochi gruppi in Italia a crescere in questi anni, nonostante la congiuntura negativa. A crescere e a valorizzare le risorse del territorio del Veneto. Se non avessimo fatto questa scelta, il Catullo avrebbe un futuro molto meno roseo di quel che si può prospettare ora. Un’operazione innovativa anche nella modalità con cui si è riusciti a garantire una governance stabile e compatta. Per la prima volta alcuni degli azionisti pubblici, Camera di Commercio di Verona, Comune di Verona, Provincia di Verona e Provincia di Trento, hanno creato un'unica società Aerogest per la gestione delle partecipazioni. Un esempio che andrebbe imitato in molti altri casi”.

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