Martedì, 26 Ottobre 2021
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Cattolica Assicurazioni. Piccoli azionisti in movimento con obiettivi ben precisi

La prossima assemblea è prevista per il 25 aprile 2015 e in questa verranno affrontati due temi: l'esame della situazione attuale e la possibilità di formulare qualche idea o suggerimento che crei maggiore considerazione

Dopo le note vicende dello scorso anno, caratterizzate da un aumento di capitale molto pesante ed improvviso – per cui molti azionisti hanno dovuto addirittura rinunciarvi, con possibile danno futuro – e un altrettanto pesante, per certi versi inspiegabile ed inaspettato, crollo in borsa della quotazione del titolo, si è riunita l'Associazione Piccoli Azionisti Cattolica Assicurazioni (APACA) di Verona. 
L'assemblea, fissata per il 25 aprile 2015, affronterà come tema l'esame della situazione attuale e darà la possibilità di formulare qualche idea o suggerimento che creino maggiore considerazione per i soci. Questi infatti, essendo l'asse portante della società, non solo hanno il pieno diritto di essere ascoltati ma anche di vedere realizzare alcune delle loro proposte. In molte assemblee di società quotate e non, spesso accade che venga conclamato l'impegno di creare valore per i soci, ma in realtà, salvo eccezioni particolari, si realizza poco in questa direzione. In ogni caso, la perdita di listino già accennata di Cattolica, di certo non ha percorso questa strada, anche volendo comprendere l'esigenza di un buon indici di solvibilità. Si era valutata o non si era valutata anticipatamente la possibile perdita di valore del titolo – con danno enorme, per chi riteneva, da decenni, di avere qualcosa d'abbastanza sicuro in portafoglio – e si era considerato che tale danno sarebbe stato reso più cocente dalle eccessive condizioni dell'aumento di capitale? I fatti, che potranno essere smentiti solo dai risultati futuri, ora dimostrano che in tale modo si è impoverita buona parte della platea dei soci. 
Nella già accennata riunione comunque, è stato apprezzato il buon risultato dell'esercizio 2014, ma sono stati esaminati anche i seguenti due temi. 
Primo: non si riesce a comprendere come Standard & Poor's abbia ritenuto di ridurre il rating di Cattolica a BBB- – certo, pesa anche il BBB- assegnato ai Bot – quando il patrimonio in generale è sostanzialmente importante. 

Secondo: se non valga la pena di pensare ad un delisting (togliere dalla borsa) del titolo e tornare alla semplice cooperativa, in modo di ridare alla Società il suo valore reale, ossia, riportando il valore dell'azione sui 20 euro; un tale evento creerebbe nuova fiducia nei soci e darebbe anche forza al concetto di cooperativismo. 
Altre riunioni di APACA in merito (per chi volesse sapere di più c'è la casella di posta info.apaca@tiscali.it) si terranno prossimamente, onde creare una cultura in fatto societario, così da presentarsi in assemblea, dove ci sarà il rinnovo dell'importantissimo organo di controllo, con maggior cognizione di causa per tutti i soci.

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