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Vigneti devastati dalla grandine in Valpolicella: «C'è chi ha perso il 100% del raccolto»

Sono i responsabili di Cia Agricoltori Italiani a tirare le prime conclusioni sui danni provocati dal maltempo alle coltivazioni nel corso del fine settimana

 

Sono le zone del vino, Valpolicella e Prosecco, quelle più colpite dall’ondata di maltempo che si è abbattuta sul Veneto tra sabato e domenica.
«Il bilancio – spiegano i responsabili di Cia Agricoltori Italiani - è pesante soprattutto per la zona della Valpolicella classica, dove c’è anche chi ha perso il 100% della produzione. Nella zona di Fumane la grandine ha colpito duro, anche se meno rispetto ad altre aree. Si registrano danni che vanno dal 20 al 30%, mentre nelle zone di Cengia e Pedemonte c’è chi si è trovato i tralci rasati. Questo vuol dire che non solo viene persa la produzione di uva di quest’anno, ma che c’è il rischio che pure quella dell’anno prossimo sia compromessa. La speranza è che ora faccia bel tempo, sia per evitare che proliferino malattie come la peronospera, sia perché possano cicatrizzarsi le ferite dei grappoli e dei tralci».

Anche nel Trevigiano i danni sono ingenti: Godega di Sant'Urbano, Codognè, Orsago e Maserada sono i comuni più colpiti, con distruzione totale dei vitigni, il che comprometterà anche la prossima annata. Ma non sono solo le vigne ad aver subito danni. Sono stati rilevati danni consistenti anche alle colture di soia e mais.
Meno pesante il bilancio nel Vicentino (Brendola) e nel Padovano (Abano, Montegrotto, Mandria).
«Ci siamo già attivati con i Consorzi di Difesa per effettuare sopralluoghi puntuali e una stima dei danni precisa. Come Cia solleciteremo un intervento di Avepa per arrivare alla richiesta dello stato di calamità».

(Nel video inviatoci da un lettore, i danni nella zona della Valpolicella)

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