Un aiuto per l'edilizia: un vademecum per orientarsi dopo l'emergenza

È una delle semplificazioni pensate dal gruppo di lavoro Restart del Comune di Verona, il quale propone anche un bonus volumetrico per creare nuovi spazi dedicati al coworking

(Foto di repertorio)

Nell'insieme dei provvedimenti legislativi che si sono susseguiti negli ultimi tre mesi e che hanno interessato anche il settore dell'edilizia, l'amministrazione comunale veronese è voluta intervenire con delle facilitazioni, frutto di proposte del gruppo di lavoro Restart, impegnato per semplificare il settore dell'edilizia e agevolare alcuni settori strategici dell'economia cittadina.

La prima è il «vademecum dell'emergenza», un prontuario pensato per semplificare la vita di chi, per far partire un cantiere, deve prima destreggiarsi tra leggi e articoli.
L'emergenza sanitaria e il lockdown hanno spostato i termini per tutti i procedimenti edilizi, dai certificati ai permessi necessari per costruire. Sarà sufficiente consultare il vademecum per chiarire tutti i dubbi a riguardo. Uno strumento concreto per agevolare cittadini e professionisti. E per andare incontro alle nuove necessità di aziende e attività produttive, le pagine del prontuario riportano esempi specifici su questioni di maggiore interesse in questo periodo. Una tra tutte, l'esigenza di riadattare gli spazi per rispettare le misure di contenimento del virus e in particolare il distanziamento sociale. Nelle mense, negli uffici dove possono crearsi delle code di attesa, nei negozi; dove vi è la necessità di intervenire per creare condizioni adeguate a garantire la tutela della salute, il vademecum indica quale strada seguire. Sia che si tratti di un intervento edilizio temporaneo, sia che si voglia successivamente rendere definitive le modifiche apportate. Ogni passaggio è indicato nel vademecum, che si può scaricare qui.

La seconda semplificazione punta a razionalizzare la mobilità e diminuire l'inquinamento favorendo la delocalizzazione dei posti di lavoro. In altre parole, creare degli spazi di coworking per far sì che i lavoratori possano svolgere la propria attività fuori di casa ma senza recarsi in ufficio, in un luogo quindi vicino all'abitazione e che può essere condiviso con altre persone. In tal senso, la proposta di Restart è quella di prevedere un bonus volumetrico, che potrebbe essere del 10%, per i nuovi edifici e condomini che prevedano uno spazio dedicato a tale attività.

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«Il testo raccoglie in sostanza ciò che di nuovo è scaturito sul fronte edilizio dall'inizio dell'emergenza sanitaria. L'amministrazione si è adoperata da subito per supportare il settore dell'edilizia, penalizzato dalla chiusura obbligata dei cantieri - ha spiegato l'assessore all'urbanistica Ilaria Segala - Ora che la ripartenza ha preso avvio, i problemi da affrontare sono diversi e non sempre le soluzioni sono a portata di mano. Con il gruppo di lavoro Restart cerchiamo proprio di andare incontro alle difficoltà di chi opera nel settore, agevolandoli il più possibile per far risparmiare tempo e denaro. Il vademecum contiene anche esempi pratici e indica in modo preciso quali procedure sono necessarie, caso per caso. Una semplificazione non da poco per chi, diversamente, dovrebbe far riferimento ai numerosi decreti che si sono susseguiti negli ultimi tre mesi. Il lockdown ha avuto il merito di potenziare lo smart working, consentendo ai cittadini di poter lavorare da casa, laddove possibile. Uno strumento da valorizzare, anche nell'ottica della razionalizzazione della mobilità e delle conseguenze sull'ambiente. Meno auto e mezzi che si spostano vuol dire poter incidere positivamente sulle emissioni inquinanti e quindi migliorare la qualità dell’aria. Un tema che ci sta molto a cuore e su cui l'attenzione dell'amministrazione resta sempre alta».

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