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Martedì, 27 Settembre 2022
Economia

Unicredit, un caso gestito senza vergogna

L'onorevole Pd: "Tosi fa bene a non occuparsi di economia, ha affossato il Polo finanziario"

Prima Tosi fa il danno, ostacolando la partecipazione di Cariverona all'aumento di capitale Unicredit del 2009 e spalancando così la porta ai libici, poi vanta supposti meriti nella difesa degli interessi veronesi e veneti addossando le sue colpe ad altri. La vergogna non è più di casa a Verona. La verità è che l'operazione araba in Unicredit nasce in pieno governo di centrodestra nel quale la Lega ha fior di ministri e che il nostro sindaco, che vive al margine dell'impero, si è trovato a gestire una situazione imbarazzante di cui è stato tenuto sostanzialmente all'oscuro.

E dice bene quando afferma di non volersi occupare di finanza: le uniche azioni sulle quali abbiamo potuto misurare la sua competenza riguardano l'affossamento del Polo finanziario che avrebbe permesso Verona di giocare un ruolo di primo piano nello scenario politico-finanziario nazionale e che avrebbe portato un migliaio di posti di lavoro altamente qualificati. Invece ora ci dobbiamo accontentare di duemila posti auto e una decina di parcheggiatori.

Questo è quello che intende per qualità del lavoro, e il segnale forte che manda ai lavoratori Unicredit ora in fibrillazione. Se dovesse continuare di questo passo ci ritroveremo presto, nella tanto decantata Padania, con il menu a video dei bancomat in arabo.

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