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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Tutto il mondo della pietra si riunisce a Marmomacc

Domani alle 10.30 in fiera si inaugura con il sottosegretario all'Internazionalizzazione Polidori

Un settore di alta nicchia del made in Italy che vale 4,3 miliardi di euro (3mila 500 le imprese e 37mila 500 addetti) dei quali la metà generati dall’export. Ma le cifre non dicono tutto quello che il marmo lapideo italiano rappresenta in termini di capacità artigianale e leadership mondiale nel settore dei macchinari, della tecnologia e della lavorazione.

E non è un caso che proprio a Verona, distretto leader europeo nella lavorazione, si apra domani la 46esima edizione di Marmomacc (oltre 1.500 espositori da 60 Paesi su 172mila e 500 metri quadrati pari a 11 padiglioni e l’area esterna interamente occupati, più di 55mila operatori professionali attesi da 130 Paesi, 30 delegazioni ufficiali e 20 collettive estere presenti) il più qualificato appuntamento internazionale per l'intera filiera del settore.

La rassegna sarà inaugurata alle 10.30 dall’onorevole Catia Polidori, sottosegretario alla Internazionalizzazione delle imprese e alla politica commerciale del ministero dello Sviluppo economico e responsabile del “tavolo sul made in Italy”, dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, e dal presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi.  Saranno presenti, inoltre, i rappresentanti della delegazione istituzionale dalla Turchia, il  ministro delle Industrie del governo del Rajasthan (India), l’ambasciatore del sultanato dell’Oman e l’ambasciatore dell’Iraq in Italia.

"Il nostro made in Italy sta dando prova di capacità di reazione formidabili – afferma il sottosegretario Catia Polidori - e il settore della lavorazione del marmo è in linea con questo trend in crescita registrando nei primi sei mesi dell'anno, nonostante la congiuntura internazionale. Lo storico rapporto di partenariato con Veronafiere-Marmomacc e le associazioni di categoria con il ministero dello Sviluppo economico, é un punto costante di riferimento per l'intero settore. Ma si può fare di più: dalla convocazione degli stati generali del commercio con l'estero di fine ottobre usciranno di sicuro proposte innovative e concrete a sostegno anche di questa fetta importante di made in Italy".

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