Venerdì, 25 Giugno 2021
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Turismo in provincia di Verona: calato del 73,5% tra gennaio e luglio

A fornire i dati è la Camera di Commercio scaligera. Forte diminuzione delle presenze straniere nei primi sette mesi dell’anno, più contenuto il calo degli italiani che aumentano in luglio sul Lago di Garda

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Nel periodo gennaio-luglio 2020, le giornate di presenza turistica (pernottamenti nelle strutture ricettive) nella provincia di Verona sono state poco meno di 2,7 milioni, contro i 10 milioni rilevati nello stesso periodo del 2019. La flessione è stata pari a -73,5%.

Dopo un avvio d’anno positivo (con aumenti delle presenze nei mesi di gennaio e febbraio), l’emergenza Covid-19 e il lockdown da marzo a maggio hanno causato un calo importante, soprattutto per quanto riguarda i turisti stranieri (complessivamente, nei sette mesi considerati, le presenze sono diminuite dell’81,6%). Le presenze di turisti italiani hanno subìto una flessione più contenuta (-49,9%), con una lieve ripresa nel mese di luglio (+0,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

«Ci aspettiamo un lieve miglioramento delle presenze anche per il mese di agosto del turismo di prossimità – spiega il Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Riello – sul quale abbiamo puntato con il progetto di comunicazione Destination Verona. Come Camera di Commercio siamo intervenuti su diversi livelli stimolando i flussi dai tradizionali mercati di sbocco, Baviera e Austria e quelli dalle regioni italiane limitrofe. I risultati ci sono stati, ma la congiuntura è stata, è e sarà, purtroppo, davvero pesante. Per i prossimi due anni, l’industria turistica e tutto l’indotto dovrebbero essere sostenute da interventi del Governo. Occorre, inoltre, ripensare il modello di business, alla luce della mancata mobilità dovuta alle restrizioni imposte dai diversi Paesi e qui in Italia per il contenimento della diffusione del Covid-19».

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L’area del Lago di Garda ha “perso” nei primi sette mesi dell’anno 5,7 milioni di giornate di presenza (- 76,4%). Anche in questo caso, il calo maggiore si è verificato per gli stranieri (-82,2%), che costituiscono la quota più rilevante del turismo sul Lago di Garda (nel 2019, la quota da loro rappresentata è stata dell’83%). Le presenze di turisti italiani hanno registrato un calo del -45,8%. Da segnalare il risultato positivo del mese di luglio, quando le presenze degli italiani hanno messo a segno un +22,7% rispetto allo stesso mese del 2019.

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Il resto della provincia (Comune di Verona più i comuni che non fanno parte dell’area del Lago di Garda) ha segnato un calo di presenze complessivo del -65,0% (-48,1% per gli italiani, -78,9% per gli stranieri).

Nel Comune di Verona si sono registrate nei primi sette mesi dell’anno 1 milione di presenze in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 (-68,7%); la diminuzione è stata più marcata per i turisti stranieri (- 79,4%); più contenuta, ma sempre rilevante, quella degli italiani (-52,1%).

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