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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Turismo in Veneto, presenze di aprile in linea con il 2019. Prenotazioni all'80% a Verona

È la stima di Assoturismo Confesercenti Veneto a sottolineare come in questa primavera i dati siano vicinissimi ai livelli pre-pandemia. «Ci auguriamo che la ripresa primaverile possa prolungarsi sull’ormai prossima stagione estiva»

Sarebbe continua la ripresa del turismo in regione. Nel weekend lungo del 25 aprile, in Veneto sono state previste presenze in linea con il mese di aprile 2019, ovvero di circa 4,5 milioni di turisti, come registrato nell'Osservatorio del Turismo Regionale nell'anno pre-Covid.
A stimarlo è Assoturismo Confesercenti Veneto con numeri vicini ai livelli pre-pandemia. Risultati incoraggianti, che confermerebbero la remuntada primaverile del turismo dopo la frenata del primo trimestre dell’anno, che aveva registrato una performance sottotono, con 16 milioni di presenze in meno in tutta Italia, rispetto ai primi tre mesi del 2019.

A trainare la ripresa, in questo ponte, sono ancora una volta le città d’arte, con Venezia in over booking per la concomitanza dell'apertura della Biennale d'Arte, che restano la meta privilegiata, anche a causa del tempo incerto e delle temperature ancora non caldissime, e Verona che si assesta sull'80% di prenotazioni.

Le previsioni estive

«Ci auguriamo che la ripresa primaverile possa prolungarsi sull’ormai prossima stagione estiva - afferma Francesco Mattiazzo, Presidente Assoturismo Veneto - Ad oggi, il nostro litorale, con Jesolo capofila, dà segnali positivi: ma è ancora un turismo tutto italiano, che riflette l'andamento del Paese con solo il 36% degli italiani, con punte al 40% nelle regioni del Nord, ha già prenotato le vacanze per questa estate, scegliendo in 7 casi su 10 una destinazione italiana».
Anche in Veneto, chi non ha ancora prenotato, invece, sta aspettando soprattutto perché non ha ancora definito la destinazione (44%) o il periodo delle sue vacanze estive (31%). Ma per molti, è proprio la vacanza estiva ad essere in forse: il 18% non è certo di fare un viaggio quest’estate.
«Il turismo sta dando segnali positivi, confermando la resilienza e la capacità di ripartenza del comparto - riprende Francesco Mattiazzo, Presidente Assoturismo Veneto -. Ma è una ripresa che va sostenuta: i buoni risultati di questo aprile non bastano a cancellare due anni difficili, anche perché per ora sono ripartite soprattutto le città d’arte. E la partita estiva, come confermano i dati, rimane ancora da giocare, con l’incertezza che spinge le scelte sempre più a ridosso di data: il caro-bollette non erode solo i margini delle imprese ricettive e dei servizi turistici, che hanno visto triplicare i costi fissi, ma riduce anche il budget che le famiglie possono dedicare alle vacanze. Bisogna prorogare le misure di contenimento dei prezzi energetici e dei carburanti anche per la stagione estiva, e agevolare l’ammodernamento e l’efficientamento, anche energetico, della rete delle strutture ricettive. Un investimento a vantaggio di tutti: in questo periodo di difficoltà e tensioni internazionali, il contributo del turismo al nostro Pil sarà ancora più fondamentale».

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