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Turismo, promozione di Verona e del Garda affidata alla Camera di Commercio

Sarà l'ente camerale a coordinare le due Destination Management Organization (Dmo) di Verona e del Lago di Garda Veneto e quindi un territorio che conta più di metà dei comuni scaligeri

La Camera di Commercio prende il testimone dal Comune di Verona e affianca il coordinamento della Dmo di Verona a quello della Dmo del Lago di Garda Veneto. Una dimostrazione di sintonia tra gli enti aderenti alla Destination Management Organization (Dmo) di Verona che testimonia la volontà di rilanciare un settore in forte difficoltà.
«Questo passaggio di consegne tra il Comune di Verona e la Camera di Commercio - ha spiegato Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona - è storico perché sancisce il primo passo verso una gestione coordinata della destinazione turistica della provincia di Verona. Il progetto Ri-Ver (Riparti Verona) trova la sua naturale declinazione nella gestione coordinata delle due Dmo di Verona e del Lago di Garda Veneto. Ora l'obiettivo è di creare una fondazione che gestirà la promozione del territorio su cui insistono i 58 Comuni aderenti alle due Dmo e in un futuro, spero prossimo, il successivo passaggio sarà il coordinamento della promozione dei 98 Comuni della provincia. Coinvolgeremo tutti gli interessati, pubblici e privati».

Le due Dmo possono contare anche sull’adesione di enti, associazioni di categoria e le principali infrastrutture economiche del territorio: l’aeroporto di Verona, Veronafiere, la Fondazione Arena, oltre alla Provincia di Verona. «Ci sono giorni in cui si capisce che il momento è storico - ha commentato il sindaco di Verona Federico Sboarinna - mentre ci sono altri giorni in cui si mettono i presupposti per realizzare e costruire qualcosa di storico in futuro. Oggi è uno di quei giorni. L'affidamento del coordinamento della Dmo Verona alla Camera di Commercio è l'esempio di come progettare perché il futuro sia ancora più roseo. A livello amministrativo abbiamo superato i campanilismi e le logiche singole, che portano ognuno ad agire per conto proprio. Nel settore turistico questo è controproducente perché quello veronese è un grande è meraviglioso territorio che va promosso nella sua interezza».
«Un cambio di passo dettato da una nuova visione - ha aggiunto Francesca Toffali, assessore al turismo del Comune di Verona - che amplia lo sguardo per andare oltre il proprio campanile. Fino ad oggi, ciascuno di noi agiva nell'esclusivo interesse del proprio territorio, con azioni e progetti mirati a promuoverlo in tutti i suoi ambiti. Oggi, invece, abbiamo deciso di salire sopra i nostri campanili, per guardare anche tutti gli altri. Solo così è possibile capire quanti siamo, cosa facciamo e come. Un cambio di prospettiva e obiettivi, per diventare più forti insieme e raggiungere risultati che da soli non sarebbe possibile portare a casa».

«Abbiamo giocato di squadra e passo dopo passo - ha commentato il vicepresidente della Camera di Commercio Paolo Tosi - per la prima volta il territorio veronese è stato promosso, in tutte le sue aree, come destinazione unica. Un’unica macro per le due destinazioni: Lago di Garda, Verona e per i quattro marchi d’area, Lessinia, Valpolicella, Soave-Est Veronese e Pianura dei Dogi».
E Silvia Nicolis, componente di giunta della Camera di Commercio di Verona, ha spiegato che: “Per la Camera di Commercio la sfida futura sarà coordinare un sistema complesso di offerta e un mercato sempre più dinamico e in rapida evoluzione, sia in termini di domanda che di gestione durevole del territorio. Occorre tornare a intercettare le mutevoli aspettative dei turisti. Sui mercati internazionali si sta profilando sempre di più la tendenza a preferire le destinazioni percepite come più sicure perché garantite da protocolli sanitari efficienti e rigorosissimi. Occorre essere performanti e competitivi e un passo avanti rispetto agli altri e il Veneto ha i numeri per essere all’avanguardia in questo campo».

La programmazione in materia di economia del turismo rimane al centro dell’attività di sostegno al territorio della Camera di Commercio come testimonia Paolo Artelio, componente di giunta dell'ente. «Presentandoci uniti sul mercato saremo maggiormente in grado di cogliere le opportunità per la crescita, potenziando le attrazioni culturali, artistiche, storiche e paesaggistiche che il nostro territorio può offrire - ha detto Artelio - Per rispondere a tali sfide, occorre agire su leve fondamentali come l’innovazione tecnologica e organizzativa, la valorizzazione delle competenze e la qualità dei servizi. Questi aspetti saranno sempre integrati con la necessità di un utilizzo durevole delle risorse, ricordo che la sola Camera di Commercio ha stanziato 3 milioni di euro per la promozione turistica nel triennio 2020-2022».

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