Economia Zai / Viale del Lavoro

Nascono a Verona gli Stati generali della logistica del Nord-Est

Il Veneto ha coordinato l'intesa che coinvolge Ministero delle infrastrutture, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano

Il Nord-Est dell'Italia ha lanciato i suoi Stati generali della logistica. E lo ha fatto ieri, 8 marzo, da Verona. Nell’ambito di Let Expo-Logistic Eco Transport, la fiera della logistica in corso a Veronafiere, è stato sottoscritto un protocollo coordinato dalla Regione Veneto e condiviso da Ministero delle infrastrutture, Regione Lombardia, Regione Emilia-Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano. L'obiettivo dell'accordo è quello di perseguire il miglioramento del sistema logistico e dell’intermodalità del Nord-Est attraverso la promozione di un dialogo costruttivo per affrontare con un approccio sistemico, integrato e sostenibile le sfide connesse allo sviluppo delle potenzialità del territorio ed il superamento delle criticità esistenti.

Presenti alla sottoscrizione del protocollo, oltre al presidente della Regione Luca Zaia, il ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini, il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il vicepresidente della Provincia di Bolzano Daniel Alfreider ed il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. E in collegamento, era presente anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

Il Protocollo prevede la costituzione di un tavolo tecnico interregionale, ai fini di una definizione condivisa delle articolazioni della piattaforma logistica del Nord-Est, con particolare attenzione alle funzioni dei porti (Ravenna, Trieste e Venezia), degli interporti (Bologna, Verona, Padova, Milano, Udine e non solo) del sistema aeroportuale (Milano, Bologna, Verona, Treviso, Venezia e il resto), del sistema delle infrastrutture (Rfi, Terminalitalia, autostrade, Anas, Sistema Navigazione Interna), all’interscambio modale strada-ferro-acqua e alla pianificazione territoriale degli insediamenti destinati alla logistica.
I risultati del lavoro del tavolo tecnico saranno presentati durante gli Stati Generali della Logistica del Nord-Est, che si terranno annualmente a rotazione in ciascuna delle regioni e province autonome.

«Con la sigla di questo protocollo si pongono le basi per la realizzazione di un efficace sistema logistico nella macroarea del Nord-Est: miglioreremo i flussi di traffico di merci e persone, con lo sguardo anche alle Olimpiadi del 2026, dove i trasporti avranno un ruolo determinante per il successo dei giochi - ha commentato Zaia - Il futuro della logistica del Nord Italia e le sue potenzialità passano ora per questo strumento di condivisione. Sarà utile per una pianificazione strategica e per lavorare assieme sui problemi critici dell’ossatura infrastrutturale, con lo sviluppo di piani e programmi in quest’area, fra le più sviluppate e produttive d’Europa. Daremo vita ad un contesto di coordinamento di un macro sistema logistico commerciale, unico e primario in Europa, servito da tutte le modalità di trasporto compresa quella fluviale. Questo protocollo parla di regia, di programmazione e pianificazione. E la sua significatività si comprende ancora meglio allargando lo sguardo alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Solo con una rete integrata di trasporti e solo realizzando in modo concreto l’intermodalità possiamo far sì che l’evento olimpico non sia semplicemente un evento sportivo, ma un’occasione preziosa per pensare ai trasporti e alla logistica come motori di sviluppo».

«Questo protocollo non è solo uno strumento strategico ma definisce anche una modalità di lavoro, basata sulla sinergia e la collaborazione - ha aggiunto la vicepresidente e assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti - L'esperienza fin qui elaborata dal Veneto delinea oggi un percorso di sviluppo specifico per tutto il Nord-Est, che guarda al territorio nel suo insieme, integrato nelle reti energetiche, digitali e infrastrutturali. Oggi possiamo e dobbiamo abbandonare definitivamente l’idea della logistica come ambito isolato o riferito solo alla dimensione della mobilità e delle infrastrutture, cominciando piuttosto ad allargare lo sguardo, sfruttando le potenzialità economico-produttive e sociali e dando concretezza ad uno strumento che definisce un futuro presente e integrato nella quotidianità. Competitività e sviluppo si giocano sempre più su macro aree e oltre il singolo contesto locale: la dimensione regionale rappresenta oramai il riferimento minimo, ma non certo più sufficiente, attraverso cui affrontare il tema della logistica, che necessita di uno sguardo ampio e competenze che sappiano confrontarsi sempre più con un ambito europeo e globale. Il Nord-Est può e deve fare da traino e sono convinta che questo protocollo rappresenti davvero un discrimine nel futuro della logistica, in relazione a trasporti, infrastrutture e sistema economico».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nascono a Verona gli Stati generali della logistica del Nord-Est
VeronaSera è in caricamento