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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Economia

Solidariet a Biasi, che resti alla Fondazione

Chi deve indagare lo faccia, ma siamo sicuri di un giudizio finale faborevole all'inegnere

Non ci interessano. Ci sono degli organismi deputati a vagliare ed a decidere. Noi attendiamo il loro giudizio definitivo, ma siamo sicuri sarà favorevole a Paolo Biasi. Intanto, noi che l’abbiamo conosciuto e, a volte, costruttivamente criticato, crediamo che egli debba restare a presiedere la Fondazione, ora e domani, perché non ci sono a Verona oggi figure in grado di sostituirlo degnamente e in grado di far fronte alle pressioni che un ruolo come il suo quotidianamente riceve.

Non possiamo ritenere l’ingegner Biasi al di sopra della legge o immune a da errori, lo ripetiamo, altri hanno questo compito, noi crediamo nella sua onestà e nel suo avere presente il bene della città, materiale e culturale, fuori dagli schemi consueti. Non possiamo accettare che da questa notizia sorga un polverone sapientemente orchestrato al fine di danneggiare l’immagine e il prestigio della Fondazione Cariverona. Molti, forse, staranno gongolando delle disgrazie altrui, ma riteniamo che aver guidato la Fondazione come lui ha fatto in questi lunghi anni creando, nel bene e nel male , un punto di riferimento per tutti, sia stata cosa assai difficile e che questa bravura vada apprezzata e difesa.

Oggi non servono cambiamenti radicali, oggi Biasi deve sentire la città vicina; deve sentire tutti quelli che hanno potuto contare sul suo appoggio e sui suoi suggerimenti e offrigli la propria solidarietà ed a chiedergli di rimanere alla guida della Fondazione. Egli non ne ha bisogno per se (è in grado di difendersi), ne ha bisogno il territorio, ne ha bisogno la città per mantenere alta la sua immagine reputazionale e per continuare ad offrire a Verona, quel ruolo che la storia le ha dato.


Dal possibile polverone, chi potrà trarne vantaggio, non saranno certo i cittadini più deboli, ma chi camuffandosi da agnello è sempre stato lupo. E questa società, in cui prevale l’immagine menzognera e l’infingardia, non ci sta bene; meglio che resti Biasi a continuare quell’opera sottotraccia che però ha sempre tenuto alto il prestigio dell’ente da lui presieduto.

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