Economia

Societ di recupero crediti, dei veri spillatori

Recupero crediti: non caschiamoci. Solo promesse, ma vogliono spillar soldi

Societ di recupero crediti, dei veri spillatori

La disoccupazione aumenta, la situazione finanziaria delle famiglie è ridotta all'osso fra bollette, canoni, bolli auto, spesa alimentare, vestiario, eccetera. Chi ancora ha la possibilità di arrivare alla fine del mese si vede arrivare cartelle esattoriali di imposte o mancati versamenti all'erario riferiti “all'era del ferro”, infatti, battiamolo fin che è caldo, dicono loro, ma non potevano mancare in questo mondo di furbi le società di recupero crediti.


Stanno crescendo come i funghi, non limitandosi alla sola richiesta del credito ma, spesso e volentieri, passano dall'arroganza all'intimazione e alla minaccia, coinvolgendo familiari e, a volte, pure persone che nulla hanno a che vedere con il debitore. Potremmo definirli cravattari? Non certamente l'esercito della salvezza, anzi, direi proprio l'esercito dei mercenari. Della persona e delle sue difficoltà non gliene frega proprio nulla. Il solo scopo e quello di spillare il più possibile. Il più delle volte chi esercita questa attività è persona senza una minima preparazione, ma buttata sulla strada con uno scopo ben preciso. Possibile che non si possa avere una regolamentazione, istituendo un albo professionale, senza nascondersi dietro società o studi legali? Il recupero crediti è un’attività delicata, se mal gestita può creare grossi e, a volte, gravi problemi all'interno della sfera familiare. Non facciamoci impaurire da queste figure, rivolgiamoci a persone competenti e preparate al fine di essere tutelati nei nostri diritti e sopratutto nella privacy.

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