Domenica, 17 Ottobre 2021
Economia Centro storico / Piazza dei Signori

Trasporto merci e logistica: sciopero dei lavoratori e protesta a Verona

Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno promosso la manifestazione di piazza dei Signori, sottolineando che «limiteremo gli ingressi in Piazza Dante a 100-150 persone» per evitare assembramenti

Iniziato alle 9.30 per concludersi intorno alle 11.30, lunedì mattina si è tenuto il presidio dei lavoratori del trasporto merci e della logistica in Piazza Dante, a Verona, nell’ambito della mobilitazione nazionale per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. 
A promuoverlo le segreterie veronesi di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, con Raffaello Fasoli, Gianluca Di Filippo e Samuela Benvegnù, i quali hanno fornito tre ragioni per cui la protesta sarebbe molto sentita dai lavoratori. 

«La prima, perché trasporti e magazzinaggio rappresentano un comparto molto importante della nostra economia locale, contando, secondo la rilevazione annuale della Camera di Commercio, circa 60 mila addetti, metà degli addetti del totale settore dei servizi (con esclusione di alloggio e ristorazione).
Secondo, perché le famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori che devono farsi bastare il minimo contrattuale, fermo da anni a 1.050 euro mensili per un full-time, contano fortemente sull’adeguamento salariale.
Terzo, perché la trattativa sul contratto scaduto da quasi un anno e mezzo non si è arenata per “ingordigia” della parte sindacale ma per le proposte irricevibili della controparte o meglio delle controparti datoriali (ben 26 al tavolo) che chiedono di tornare indietro sui diritti conquistati negli ultimi anni, quando la malattia non era sempre pagata, il sabato e la domenica venivano pagati come gli altri giorni; in certe aziende era in voga il lavoratore in leasing, cioè interinale a vita; lo sciopero non era un diritto e quando non era garantita la clausola sociale che assicura la continuità occupazionale dei lavoratori durante i cambi di appalto».

Le sigle sindacali hanno fatto sapere che «per evitare assembramenti, inopportuni in questo momento di crisi sanitaria, limiteremo gli ingressi in Piazza Dante a 100-150 persone», mentre l'incontro con il Prefetto è stato programmato alle 10. Alla manifestazione hanno aderito i rappresentanti «dei lavoratori e delle lavoratrici delle cooperative che curano la logistica delle più grandi aziende veronesi, a partire da Aia; ci saranno i lavoratori Zalando/Fiege che sono stati sì, stabilizzati, ma che devono fare i conti con stipendi al limite della sopravvivenza. Torneranno in piazza anche una parte dei lavoratori Amazon, nonché i lavoratori di tante altre realtà più o meno note del mondo dei corrieri, spedizionieri, delle imprese di logistica e supply chain, delle cooperative fornitrici di servizi».
«Una controparte più lungimirante saprebbe scorgere i benefici collettivi di un contratto equo e dignitoso - concludono le sigle sindacali -. Noi comunque non molleremo, siamo pronti anche a tornare ad occupare il Quadrante Europa come abbiamo fatto due anni fa».

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