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Nei primi 10 giorni di luglio, nessuno tsunami in Veneto per lo sblocco dei licenziamenti

Nel periodo monitorato da Veneto Lavoro, i licenziamenti sono stati 359, con un incremento scontato rispetto al 2020 (+304), ma ancora in linea con quelli avvenuti negli anni pre-pandemici

Lavoratore (Foto generica di repertorio)

Continua il monitoraggio di Veneto Lavoro sugli effetti dello sblocco dei licenziamenti entrato in vigore dall'1 luglio 2021. La prima rilevazione non aveva mostrato un significativo aumento dei licenziamenti rispetto all'analogo periodo degli anni pre-Covid, ma Veneto Lavoro aveva anche annunciato che avrebbe ripetuto l'analisi per poter osservare le diverse dinamiche su un periodo temporale più ampio.

Sul sito dell'ente regionale è stato pubblicato un primo aggiornamento dei dati sull'andamento dei licenziamenti in Veneto. Il periodo preso in considerazione per registrare gli eventi di cessazione del contratto di lavoro arriva fino al 10 ed in questo periodo non si evidenzia un'inversione di tendenza rispetto a quanto già rilevato in precedenza.

Nei giorni osservati, i licenziamenti sono stati 359, con un incremento scontato rispetto al 2020 (+304), ma ancora in linea con quelli avvenuti negli anni pre-pandemici. Da considerare, inoltre, che nel periodo osservato una singola impresa del settore delle costruzioni ha effettuato 71 licenziamenti per fine cantiere, contribuendo in maniera significativa al totale complessivo.

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