Giovedì, 28 Ottobre 2021
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I dati confermano il "Quadrante Europa" come primo interporto a livello europeo

Per il sindaco di Verona Flavio Tosi si tratta di un livello di eccellenza da mantenere. il Vice Presidente della Camera di Commercio Andrea Prando aggiunge alcune riflessioni

Questa mattina, 21 dicembre, al Consorzio Zai, il Sindaco Flavio Tosi è intervenuto alla presentazione dei dati della classifica europea degli interporti che, quest’anno come nel 2010, ha riconosciuto il “Quadrante Europa” primo interporto europeo. “Un risultato – ha dichiarato il Sindaco Tosi – che conferma l’importanza delle scelte e degli investimenti compiuti in questi anni. Una grande qualità gestionale che ha saputo ottenere per il 2015 risultati sul traffico ferroviario in Quadrante Europa mai raggiunti a Verona nel corso di oltre 20 anni. Un livello d’eccellenza frutto di una fattiva collaborazione tra Consorzio Zai e Ferrovie dello Stato che, nell’ottica di un continuo percorso di crescita, l’Interporto veronese dovrà essere in grado di mantenere anche per il futuro”.

Su questo risultato ha rilasciato una dichiarazione anche il Vice Presidente della Camera di Commercio, Andrea Prando che spiega: "Questo premio conferma ancora una volta, la vocazione di Verona per la logistica. I numeri presentati oggi dal Presidente Gasparato confermano una realtà in salute e in ripresa. Il traffico su rotaia e il combinato stanno recuperando i livelli pre-crisi e in alcuni casi li hanno superati. I segnali di ripresa del traffico sono chiari e indicano un’economia in ripresa, ma i lunghi anni di crisi recessione che si stiamo lasciando alle spalle, mi inducono a un paio di riflessioni - continua Prando - la specializzazione su un solo comparto è rischiosa. Penso al comparto auto, senz’altro redditizio e continuativo, quando l’economia tira, ma capace di ridurre drasticamente i convogli in entrata e in uscita dal Quadrante Europa in caso di crisi. E’ necessario individuare più linee di specializzazione per spalmare il rischio, non solo per comparto, ma anche per tratta. Si vanno aprendo numerose opportunità sulle tratte da e per l’Est Europa, lungo il corridoio 5 e le successive diramazioni verso il Sud Europa. Le economie emergenti dell’Europa dell’est, a cominciare dalla nostra vicina di casa, la Croazia, sono in pieno sviluppo e stanno movimentando merce da e per l’Italia su gomma: c’è spazio per il combinato. Abbiamo poi una sfida importante da affrontare e che, con le competenze e i numeri su cui possiamo contare - conclude Andrea Prando - prima o poi la vinceremo: far viaggiare i treni a pieno carico. Il tasso di riempimento interterminal arriva a sfiorare il 70%, già un buon livello. Pensiamo a quali vantaggi per gli operatori e per il Consorzio se si riuscisse a migliorarlo ulteriormente.

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