Sostenibilità e innovazione nella 12esima edizione di Progetto Fuoco

Tra le novità c'è l'Innovation Village, che ospiterà le più avanzate soluzioni tecnologiche e green applicabili al settore della produzione di calore ed energia dalla combustione della legna

(Foto di repertorio)

Alza il sipario domani, 19 febbraio, a Veronafiere Progetto Fuoco, il più importante trade-show internazionale su impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna, che anche per il 2020 si conferma punto di riferimento a livello globale per l'intero comparto del riscaldamento a biomassa e si prepara ad un'edizione record con aziende, buyer e visitatori provenienti da tutte le latitudini.

A riprova della spiccata vocazione all’internazionalizzazione e della sua anima business-oriented, la fiera organizzata da Piemmeti, di scena fino al 22 febbraio, porterà a Verona non solo delegazioni provenienti dai paesi scandinavi, dall'Europa continentale, da realtà emergenti come l'Est Europa e il Medio Oriente, ma anche i principali produttori mondiali di stufe, caminetti, cucine, caldaie a legno e pellet per un totale di 800 espositori (per il 40% esteri). Una partecipazione massiccia a cui si affianca la presenza di 75mila visitatori attesi da oltre 70 Paesi e delle principali associazioni di categoria e realtà di riferimento, a partire da Aiel, Associazione Italiana Energie Agroforestali.
Saranno 3.500, inoltre, i prodotti in mostra in 130mila metri quadri di superficie espositiva e oltre 100 gli appuntamenti in agenda, tra convegni, workshop, pitch di startup, dimostrazioni pratiche e occasioni di formazione, per offrire una piattaforma privilegiata di scambio e aggiornamento sui sistemi di riscaldamento a biomassa.

Una filiera, quella del legno-energia, che oggi esprime oltre 4 miliardi di euro di fatturato con una ricaduta occupazionale sette volte superiore a quella della produzione di petrolio e che offre risposte concrete all'emergenza ambientale con tecnologie all’avanguardia e una crescente attenzione all’innovazione per il miglioramento della qualità dell’aria e dei rendimenti.
Non a caso è pronto a debuttare l'Innovation Village, che ospiterà le più avanzate soluzioni tecnologiche e green applicabili al settore e le startup più virtuose d’Europa, protagoniste della prima edizione di Give Me Fire, Progetto Fuoco European Startup Award. Dodici, nello specifico, le giovani realtà finaliste del concorso, promosso da Progetto Fuoco e Blum in collaborazione con Aiel, che si concluderà il 22 febbraio con la proclamazione del vincitore.
Sotto la lente stufe intelligenti, sistemi di monitoraggio tramite cloud, biocombustibili innovativi e numerosi altri progetti che saranno presentati al pubblico, a business angel e a partner industriali.

Altra principale novità sarà EcoHouse per la prima volta nell’ambito della 12esima edizione della fiera. EcoHouse è il salone dedicato a materiali e tecnologie per l’efficienza energetica applicata agli edifici che offrirà un’occasione imperdibile di conoscenza e dibattito sul futuro delle costruzioni. Focus dunque sui materiali e sulle tecnologie per la miglior resa energetica non solo delle case private, ma anche di hotel, palestre, centri benessere e centri commerciali che possono diventare veri e propri edifici domotici, in grado di coniugare tecnologia, estetica e uso efficiente dell’energia, in linea con le richieste crescenti dei green building.

Infine, Progetto Bosco, il nuovo percorso espositivo che animerà l’area esterna di Progetto Fuoco con decine di macchine in funzione, dimostrazioni e un fitto programma di incontri per raccontare lo straordinario patrimonio forestale d’Italia, strizzando l’occhio all’intrattenimento. Sarà infatti possibile ammirare un vero e proprio bosco ricostruito con le più comuni specie delle zone alpine e appenniniche del Paese e, attraverso sei zone tematiche, conoscere il suo valore dal punto di vista socio-economico ed ambientale.
Basti pensare che un ettaro di bosco gestito genera in 300 anni un risparmio di CO2 dieci volte maggiore rispetto a quello derivante da una foresta “abbandonata”, grazie all’utilizzo del legno come biocombustibile e materiale da costruzione.

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Sostenibilità, innovazione, corrette informazioni, incentivi, trend di mercato e novità tecnologiche. Questi dunque i capisaldi di questa edizione di Progetto Fuoco. Caminetti, stufe, cucine, barbecue, caldaie e grandi impianti a biomassa; pellet, cippato, accessori per fumisteria, prodotti per la pulizia, macchinari e attrezzature per la prima lavorazione del legno saranno solo alcuni dei settori merceologici in mostra negli otto padiglioni espositivi e nella grande area esterna della fiera. Non mancheranno case history, buone pratiche, indagini e momenti di spettacolo, a cominciare dalle esibizioni degli spazzacamini in divisa.
Ad aprire la quattro giorni di incontri, il convegno «Green New Deal ed energia rinnovabile dal legno. Politiche, numeri, azioni per accelerare la transizione energetica», organizzato da Aiel, Piemmeti, Ministero dell'ambiente e Progetto Prepair.

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