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Catullo Spa e Save, presentato il piano industriale degli aeroporti del Garda

Durante la presentazione, accennati i dati del 2016 che mostrano un aumento dell'8% dei passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2015

Questa mattina, 2 dicembre, il presidente di Catullo Spa Paolo Arena e il presidente di Save Spa Enrico Marchi hanno illustrato il Piano industriale degli aeroporti del Garda nell’ambito del polo aeroportuale del Nord Est.

La presentazione è stata l’occasione per ripercorrere la storia recente degli aeroporti di Verona e Brescia, dalla sofferenza strutturale della Catullo e le perdite di bilancio dal 2010 al 2014, alla presidenza di Paolo Arena da giugno 2011 e la prima fase di ristrutturazione da lui avviata, alla scelta di Save come partner industriale a fine 2014 e la costituzione del polo aeroportuale del Nord Est comprensivo degli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona e Brescia. 

Una storia che giunge fino al 2016, anno in cui i dati sono questi: i passeggeri sono 2.6 milioni, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2015, 29 vettori operativi allo scalo, due compagnie basate (Volotea e Neos), 60 destinazioni collegate e 3 hub europei collegati primo scalo charter sul territorio nazionale e 12 le destinazioni di lungo raggio.

Dal 2017, oltre ad un’ulteriore potenziamento delle operazioni di Ryanair, è previsto l’ulteriore sviluppo delle basi di Volotea e Neos, il potenziamento della programmazione consolidata e l’introduzione di molte interessanti novità: Volotea aggiungerà un terzo aeromobile alla sua base, portando a 16 le sue destinazioni complessive; Neos opererà a Verona con il nuovo 787 e incrementerà i voli; Ryanair aggiungerà 3 ulteriori destinazioni; Csa, vettore di bandiera della Repubblica Ceca, aprirà la destinazione Praga; Norvegian attiverà la destinazione Oslo con un collegamento bisettimanale per tutta la stagione estiva.

progetto-aeroporto-catullo-2Lo sviluppo dell’aeroporto Catullo è regolato dal Master Plan al 2030 che prevede investimenti per complessivi 150 milioni di euro. Fulcro dello sviluppo infrastrutturale è il completo rifacimento del terminal passeggeri, con un investimento complessivo di 43 milioni di euro. Forte attenzione è posta allo sviluppo delle attività non aviation dell’aeroporto. Le superfici del terminal destinate a queste attività passeranno dai circa 2.900 mq attuali ad oltre 4.000 mq. Una prima fase di questo sviluppo è stata l’inaugurazione del nuovo duty free.

Il piano di investimenti relativo al periodo 2016 - 2019 è pari a circa 66 milioni di euro. Tale piano è compreso nel Contratto di Programma firmato da Enac e Catullo Spa. Nel 2016, gli investimenti in nuove infrastrutture di Catullo sono stati di 6 milioni di euro.

Infine, non solo Verona. L’impegno di Save e Catullo è anche quello di dare nuovo slancio a Montichiari, per questo è stato predisposto e presentato ad Enac il piano di sviluppo aeroportuale per il quale è iniziato l’iter di approvazione formale. Il piano prevede investimenti di riqualifica e allungamento della pista principale e delle infrastrutture di volo, selettivi miglioramenti alla viabilità funzionali a rendere l’aeroporto più efficiente e la costruzione di magazzini per permettere a handling agent e spedizionieri di operare in modo fluido.

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