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«In Veneto un pensionato su tre prende meno di 750 euro mensili», ma a luglio arriva la quattordicesima

La quattordicesima può variare dai 336 ai 655 euro: «Somme essenziali anche perché le pensioni continuano a perdere potere d’acquisto», commenta Di Girolamo dello Spi

Pensione

«Durante la pandemia, hanno cercato di aiutare figli e nipoti con i mezzi a disposizione. Ora che la crisi sanitaria sta allentando la presa, però, molti pensionati veneti, tutelati in questo anno e mezzo dall’assegno previdenziale, tornano a fare i conti con una pensione al limite della sussistenza». È quanto rivela il sindacato dei pensionati (Spi) della Cgil regionale in Veneto sulla base dei dati Inps, secondo le cui elaborazioni «in Veneto circa un terzo degli anziani, 381 mila persone (per il 71% donne), devono sopravvivere con meno di mille euro lordi al mese, corrispondenti a poco più di 750 euro netti».

Tuttavia, si legge sempre nella nota dello Spi, «grazie alle battaglie combattute negli anni dai sindacati, tanti di loro - circa 230 mila e 500 pensionati per l’80% donne - possono contare sull’istituto della quattordicesima mensilità». La somma aggiuntiva erogata dall’Inps «varia dai 336 ai 655 euro, a seconda del reddito e degli anni di contribuzione ed è riservata agli over 64». L’importo arriva automaticamente il 1° luglio anche se il pagamento è rinviato a dicembre per chi compie gli anni da agosto in poi.  

«La pandemia ha reso ancora più essenziale questa somma aggiuntiva - commenta Giuseppe Di Girolamo dello Spi Cgil regionale -. Non stiamo parlando di cifre che possono cambiare la vita, ma servono per rendere meno difficile questo periodo per certi versi surreale. I soldi sono destinati ai pensionati più poveri ma di certo andranno ad aiutare anche le famiglie di molti anziani, messe in ginocchio dalla pandemia. Rileviamo che la quattordicesima assume ancora più valore considerando che anche quest’anno per le pensioni l’adeguamento al costo della vita, la cosiddetta perequazione, è praticamente nulla. E così i pensionati di anno in anno vedono eroso il proprio potere d’acquisto e contro questa ingiustizia continueremo a lottare senza sosta. Ma lotteremo anche per ottenere un nuovo allargamento dei beneficiari, affinché la 14esima spetti anche a chi prende pensioni comprese fra i mille e i 1.500 euro lordi mensili».

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