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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Pasqua più cara, Casartigiani Verona: «Le famiglie spenderanno circa 300 euro in più»

«Saranno festività un po’ sottotono per tante famiglie che non rinunceranno a passare dei momenti spensierati con i propri cari, ma di certo staranno molto più attente quando si tratterà di mettere mano al portafoglio», ha detto il presidente Luca Luppi

In questo periodo l’agroalimentare è tra i settori che risente maggiormente del caro energia e delle conseguenze del conflitto in Ucraina, con aumenti preoccupanti del prezzo di farine e mais. A dirlo è Casartigiani Verona, che ricorda come già il panettone di Natale era costato caro, sostenendo che per la colomba di Pasqua sarà anche peggio: secondo diverse stime, durante le festività, famiglie e consumatori spenderanno circa 300 euro in più rispetto allo scorso anno. «Alla difficilissima situazione legata a due anni di Covid si aggiunge infatti la drammatica guerra Russia-Ucraina che sta devastando il “granaio d’Europa”. Grano, mais, olio di girasole, fertilizzanti sono triplicati nel prezzo e se a questo sommiamo i costi della bolletta la frittata è fatta».

Numeri alla mano, ecco come potrebbero lievitare i prezzi per il consumatore secondo l'associazione: un ulteriore +10% per la pasta (già aumentata lo scorso anno), + 38% per la farina di grano tenero e addirittura +100% per la farina di grano duro. Rincari ai quali vanno aggiunti anche quelli relativi a trasporti e imballaggi con un ulteriore +30%. E infine i rincari energetici per l’utilizzo di forni e altri macchinari che avrebbero raggiunto il +300%.
E quindi per i consumatori sia comprare i prodotti per festeggiare in casa che andare al ristorante per Pasqua costerà fino al 10% in più: «Una spesa che tante famiglie non riusciranno a sostenere».

Tra gli associati di Casartigiani Verona, soprattutto gelatai e pasticceri che puntano ad allargare il loro giro di vendite durante le feste, c’è preoccupazione. A far paura non è tanto l’aumento dei prezzi delle materie prime (che spinge ad un adeguamento dei prezzi sui clienti), ma quello del costo dell’energia che è più che raddoppiato in questo periodo, e per chi lavora con forni e frigoriferi a piena potenza tutto il giorno starebbe diventando uno sforzo economico insostenibile.

Ma anche le famiglie sarebbero in difficoltà e il loro potere d’acquisto è limitato, quindi secondo Casartigiani non si possono indirizzare alla cieca gli aumenti solo sul consumatore finale, che potrebbe essere dissuaso all’acquisto, ma si cercano di ripartire su tutta la filiera: «Risultato le famiglie acquistano sempre di meno e le imprese sono con l’acqua alla gola».

«La situazione è difficile e gli artigiani ritengono che la misura del credito d’imposta non sia efficace - spiega il Presidente di Casartigiani Verona Luca Luppi -, sarebbe invece più adeguato ridurre i contributi sui dipendenti e gestire in modo più consapevole il costo del lavoro, perché sono proprio le persone il vero valore aggiunto delle Pmi».

Da ultimo a confermare le previsioni negative ci si metterebbero pure i dati dell’inflazione, che in provincia di Verona ha segnato +6,2% a febbraio: tutta colpa dei prezzi per acqua, energia elettrica, gas e carburante cresciuti del 26,4% in un anno.

«Saranno festività un po’ sottotono per tante famiglie che non rinunceranno a passare dei momenti spensierati con i propri cari – spiega il presidente Luppi -, ma di certo staranno molto più attente quando si tratterà di mettere mano al portafoglio».

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