Sabato, 25 Settembre 2021
Economia Centro storico / Corso Cavour

Ogni posto di lavoro pagato 52 mila euro dallo Stato con il reddito di cittadinanza: lo studio della Cgia

Secondo la Cgia per creare un posto di lavoro con il reddito di cittadinanza si spende il doppio di quanto spenda un'imprenditore privato per un operaio a tempo indeterminato full time: «In un Paese civile e avanzato chi si trova in uno stato di povertà ed esclusione sociale va aiutato, ma per combattere la disoccupazione il RdC ha dimostrato di non essere uno strumento efficace»

Ogni posto di lavoro “creato” con il Reddito di Cittadinanza «è costato allo Stato almeno 52 mila euro». Oltre il doppio di «quanto spende annualmente un imprenditore privato per un operaio a tempo indeterminato full time che, mediamente, costa attorno ai 25 mila euro».

A questa conclusione è giunta un’analisi realizzata dall’Ufficio studi della Cgia. Come si è arrivati a questo risultato? L’Ufficio studi della Cgia spiega: «A fronte di poco più di un milione di persone in difficoltà economica che, titolari del reddito di cittadinanza, hanno manifestato la disponibilità a recarsi in ufficio o in fabbrica, gli ultimi dati disponibili ci dicono che solo 152 mila hanno trovato un posto di lavoro grazie al sostegno dei navigator. Ipotizzando che i titolari del RdC lo abbiano ricevuto per almeno un anno prima di entrare nel mercato del lavoro, percependo così quasi 7 mila euro, possiamo approssimativamente stimare che l’Inps abbia sostenuto, per questi 152 mila nuovi occupati, una spesa di 7,9 miliardi di euro, pari a poco più di 52.000 euro se rapportata a ogni singolo neoassunto. Un costo che appare eccessivo per un numero così limitato di persone entrate nel mercato del lavoro grazie al RdC».

L’Ufficio studi della Cgia trae dunque alcune conclusioni alla luce del pregresso ragionamento: «In un Paese civile e avanzato chi si trova in uno stato di povertà ed esclusione sociale va aiutato, anche attraverso l’erogazione di un reddito di cittadinanza. Altra cosa è ipotizzare che un aiuto economico possa concorrere a far entrare nel mercato del lavoro il destinatario della misura». Secondo la CGIA, pertanto, «chi è in difficoltà economica va assolutamente aiutato, ma per combattere la disoccupazione il RdC ha dimostrato di non essere uno strumento efficace».

Secondo i dati dell’Inps riferiti ad agosto 2021, le persone destinatarie del RdC erano 3,5 milioni, pari a poco meno di 1,5 milioni di nuclei famigliari. L’importo medio mensile erogato è di 579 euro. La CGIA spiega che «i dati a livello provinciale ci dicono che nelle province di Caserta (147.036) e di Napoli (555.646) si concentrano complessivamente quasi 703 mila beneficiari del RdC». Se questi ultimi li rapportiamo al numero totale presente in Italia (3.550.342), in queste due province campane «si concentra il 20 per cento circa dei percettori totali di questa misura».

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